«Sono un medico a rischio contagio», Baglivo non parteciperà alle commissioni consiliari

‘Lo faccio per senso di responsabilità nei confronti dei miei colleghi consiglieri’, Arturo Baglivo non parteciperà alle commissioni consiliari di Palazzo Carafa

«Per senso di responsabilità nei confronti dei miei colleghi consiglieri ho deciso di sospendere la mia partecipazione alle commissioni consiliari. Lavorando quotidianamente in un presidio sanitario, sono un soggetto a rischio contagio e devo tutelare, prima della mia persona, quella dei miei colleghi. In questo momento critico dobbiamo unirci tutti ed essere coesi in un unico sforzo per affrontare la situazione al meglio».

Ha preso una decisione che è un bel segnale per la città di Lecce, Arturo Baglivo, consigliere comunale pentastellato d’opposizione ed ex candidato a sindaco dei grillini. Da medico qual è, impegnato quotidianamente al Vito Fazzi ed esposto al rischio di contagio da coronavirus come tutti coloro che sono in prima linea, ha scelto di non mettere a rischio i suoi colleghi, gli altri consiglieri comunali che sono impegnati nel la vita amministrativa della città, soprattutto con i loro lavori nelle commissioni a Palazzo Carafa.

«La città di Lecce ha davanti a sé una sfida importante e per superarla dobbiamo essere tutti coesi, remare tutti in un’unica direzione. Anche le forze politiche devono creare un fronte comune, lasciando da parte gli interessi di bandiera».

La decisione responsabile del rappresentante istituzionale del M5S non gli impedisce comunque di dare qualche suggerimento ai colleghi, soprattutto a quelli di maggioranza che hanno l’onore e l’onere di dettare la linea. Baglivo chiede per esempio che vengano estese le aree di wi-fi gratuito.

Per quanto concerne il trasporto pubblico, poi, Baglivo si rivolge ad Sgm  affinché ragioni sulla scadenza degli abbonamenti di marzo proprio perché gli studenti non hanno potuto utilizzarli a causa delle decisioni di contrasto al coronavirus prese dal Governo italiano e dalle autorità sanitarie.

«So che a Lecce è già stato predisposto un centro operativo comunale per venire incontro alle persone che non possono uscire di casa. Suggerirei anche di estendere le aree di wi-fi gratuito, in maniera tale che i ragazzi che non hanno internet a casa possano avere la possibilità di usufruire del servizio e seguire le lezioni nel proprio domicilio. Inoltre il Comune, come socio di maggioranza della società Sgm, potrebbe allungare il periodo di abbonamento per tutti quei ragazzi che durante il mese di marzo, per gli ovvi motivi che conosciamo, non useranno il mezzo di trasporto pubblico».



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