Governo, nel decreto imprese 400 miliardi. Conte: “presto una nuova primavera”

Conferenza stampa del Governo che vara il nuovo DL imprese: “400 miliardi subito, mai nella storia misure così poderose”.

Via libera al nuovo Decreto-imprese. Dopo quello di marzo, il Governo interviene, inevitabilmente, anche per il mese di aprile: misure straordinarie per le società sempre più in affanno durante questa crisi sanitaria.

Ad annunciarlo è stato il Premier Giuseppe Conte, accompagnato dai ministri Gualtieri (Economia) e Patuanelli (Sviluppo Economico), oltre alla Ministra dell’Istruzione Azzolina. Prima degli annunci economici, però, il Primo Ministro elogia ancora la costanza degli italiani.

“Presto raccoglieremo i frutti dei sacrifici che stiamo compiendo – ha detto. Quando tutto sarà passato, vivremo un’altra primavera. Ma ora è doveroso continuare ad osservare le misure imposte. Siamo entrati nella Settimana Santa, quelle che ci porterà ad una festa molto cara a tutti.

Pasqua, lo sanno bene i cristiani, significare ‘passaggio’, dalla morte alla vita. Quest’anno, però, passeremo queste festività a casa: sarebbe da irresponsabili andare in giro, oltre che irrispettoso. La nostra Pasqua ci porterà un riscatto. Non roviniamo tutto adesso.

“Ora interveniamo con questa enorme potenza di fuoco ma stiamo lavorando per un intervento corposo da realizzare questo mese per tutte le categorie in sofferenza. Questa emergenza è anche di natura economica e sociale”, ha promesso il premier parlando del prossimo decreto che arriverà prima di Pasqua. “Nel dl aprile ci saranno interventi di protezione sociale per tutte le persone vulnerabili. Stiamo lavorando su più fronti”, afferma il presidente del Consiglio. “L’obiettivo è ripartire con forza”.

Subito liquidità

Quindi via alla presentazione della nuova manovra. “Con il decreto appena approvato – esordisce Conte – diamo liquidità immediata per 400 miliardi di euro alle nostre imprese, 200 per il mercato interno, altri 200 per potenziare il mercato dell’export. È una potenza di fuoco, non ricordo nella storia della Repubblica un intervento economico così poderoso”.

Sui prestiti: “lo Stato offrirà una garanzia perché i prestiti avvengano in modo celere, spedito. Potenzieremo il fondo centrale di garanzia per le PMI e aggiungiamo il finanziamento dello Stato attraverso Sace, che resta nel perimetro di Cassa depositi e prestiti, per le piccole e medie e grandi aziende”.

Esteso il Golden Power

“Abbiamo adottato uno strumento molto efficace per tutelare tutte le imprese che svolgono una qualche attività di rilievo strategico. Attraverso il potenziamento del golden power potremo controllare operazioni societarie e scalate ostili non solo nei settori tradizionali, ma in quelli assicurativo, creditizio, finanziario, acqua, salute, sicurezza. È uno strumento che ci consentirà di intervenire nel caso ci siano acquisizioni di partecipazioni appena superiori al 10% all’interno dell’Ue”, ha spiegato ancora Conte.

MES o coronabond?

Sollecitato dalle domande dei giornalisti collegati in video, Giuseppe Conte rimarca la sua posizione davanti all’emergenza economica in tutta Europa: “MES sicuramente no, eurbond sicuramente sì: sono la risposta più adeguata. Questa è la posizione dell’Italia. Lascio al gossip alcune fantasiose ricostruzioni su presunte divergenze tra me e il ministro Gualtieri. Alcuni mi hanno suggerito di non fare questa battaglia: la verità è che quando si difende il proprio Paese non si fanno calcoli: la storia è con noi e vedremo alla fine la storia che piega prenderà”.

Sospesi procedimenti Pa pendenti

Per i termini dei procedimenti amministrativi (ordinatori o perentori, propedeutici, endoprocedimentali, finali ed esecutivi) pendenti alla data del 23 febbraio scorso o avviati successivamente, non si tiene conto del periodo compreso tra questa stessa data e il 15 maggio 2020.

Scuola: “l’anno è salvo, ma non è un 6 politico”

A margine della presentazione del nuovo DL, si è inserita anche la spinosa questione relativa alla conclusione dell’anno scolastico. A fare il punto è la Ministra Lucia Azzolina. “Questo decreto ci permette di concludere quest’anno scolastico e di proiettarci verso il prossimo. Ora però, per una questione di dignità al lavoro dei docenti e degli studenti, rendiamo obbligatoria la didattica a distanza. Grazie a questo strumento gli studenti – che sono tenuti a continuare a studiare – potranno essere valutati. La scuola non può lasciare indietro nessuno e anche per questo abbiamo stanziato 85 milioni alle scuole, di cui 70 da destinare a fornire dispositivi informatici per gli studenti meno abbienti.

Per quanto riguarda gli esami di maturità, ci siamo prefissati alcuni scenari. Chi verrà ammesso, non lo sarà con un ‘6 politico’.

In pratica maturità on line e solo orale per i quasi 500 mila maturandi, esame di terza media abolito (ci sarà solo una valutazione del consiglio di classe che terrà conto anche di un elaborato del candidato) e tutti promossigli studenti degli anni intermedi. Se non si tornerà a scuola entro il 18 maggio l’anno scolastico 2019/2020 finirà in questo modo.

“Accedere all’esame di maturità – spiega Azzolina – non significa essere promossi”.

Nel caso si rientri in classe per metà maggio la maturità 2020 sarà più simile a quella dell’anno scorso anche se in versione più smart: ci sarà la classica prima prova scritta di italiano gestita dal Miur, mentre la seconda prova, quella di indirizzo, sarà preparata dalla commissione interna.



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