‘È il momento dell’unione e della condivisione, per i giochi di parte ci vediamo dopo il coronavirus’, l’intervento di Luigi Mazzei

Il coordinatore provinciale di Puglia Popolare interviene nel dibattito politico chiedendo lo stop degli inutili distinguo dell’opposizione dal Governo: ‘Per i balletti ci sarà tempo, adesso ci vuole serietà’

Auspicherei di vedere unite tutte le forze politiche per combattere il Covid-19. Utopia? Mi auguro di no! Vorrei con voi fare una riflessione su questo momento particolare segnato dalla pandemia del coronavirus, una delle più gravi e contagiose di sempre, che segnerà il corso del tempo, gli stili di vita e l’economia mondiale.

Tutti i paesi del mondo stanno affrontando l’emergenza con i mezzi e la cultura politica che li contrassegna. Alcuni negano, altri minimizzano, noi abbiamo avuto il coraggio e la trasparenza di affrontare e divulgare le notizie in nostro possesso, cosa possibile solo in una vera democrazia.

L’Italia è un buon esempio nel mondo per welfare e organizzazione sanitaria, tra i pochi paesi al mondo in grado di offrire una sanità pubblica senza distinzione di classe sociale o razza. Abbiamo affrontato la sciagura con forza e con la giusta gradualità dei provvedimenti, che sono stati calibrati per le varie fasi dell’epidemia, dando priorità, come insito della nostra cultura, al diritto alla salute.

Nel contempo si è partiti con un azione di Governo mirata ad aiutare il Servizio Sanitario Nazionale ad affrontare la riorganizzazione e individuare le misure degli aiuti alle varie categorie di cittadini colpiti da una forte crisi economica e finanziaria. Non è semplice! Tutti sappiamo di essere ingessati da un debito pubblico esorbitante e da vincoli europei stringenti. Non siamo come la Cina o gli Usa che stampano moneta e creano inflazione e crescita del mercato al contempo. In questa penuria di risorse e leve, dobbiamo combattere su più fronti, da quello europeo che parla solo tedesco a quello interno per mantenere in vita il nostro tessuto produttivo fatto di Piccole e Medie Imprese.

Ora stiamo assistendo ad un crescendo delle divisioni politiche che non sono accettabili in un momento paragonabile al “day after“della Seconda Guerra Mondiale. Ad assistere a questo nanismo della politica io non ci sto! E’ stucchevole ogni giorno ascoltare i big dell’opposizione, in particolare Salvini e Meloni, che giocano a fare il gioco al rialzo. Manovra da 7 miliardi? No, ne servono almeno 30 (Meloni docet). Manovra da 30 miliardi? No, ne servono almeno 50! Manovra da 50 miliardi? No, ne servono almeno 100 (sempre Meloni, da Bruno Vespa nella trasmissione ‘A porta a porta’)!!! Stanziati ai Comuni 4,3 miliardi per l’emergenza alimentare e sentire Salvini dire che sono solo 7 euro a cittadino…

E Basta!!! Il cittadino non ne può più di questi balletti, come dire ‘Conte non vuole dare i soldi agli Italiani’. Domanda ovvia: perchè? Meloni o Salvini li avrebbero trovati nei cassetti di Palazzo Chigi? Ed a parlare è uno lontanissimo dalle idee dei 5 Stelle e dal PD!

I Cittadini si sono “resi conto di trovarsi tutti sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari” sentono il bisogno di essere guidati “tutti a remare insieme”, come correttamente ha descritto Papa Francesco, nella sua preghiera a Dio per chiedere la fine della pandemia, in una Piazza San Pietro battuta dalle lacrime.

Vorrei tanto che tutti i leader comprendessero l’eccezionale momento che stiamo vivendo e si unissero, sottovoce, con responsabilità, per condividere insieme al Premier Giuseppe Conte la strada in salita da seguire. Per i balletti ed i giochi di parte ci sarà tempo una volta usciti da questa maledetta crisi.



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