Da Forza Italia il no secco all’Imu sui terreni agricoli

Questa mattina presso il Coordinamento Provinciale del partito azzurro un incontro con gli operatori della comunicazione per presentare i provvedimenti cui hanno dato vita consiglieri regionali e deputati al Parlamento sulla nuova tassa del Governo Renzi

Una conferenza stampa per ribadire senza se e senza ma l'assoluta contrarietà all'Imu sui terreni agricoli, decisione da parte del Governo Renzi, solo rimandata e non accantonata definitivamente come si vorrebbe.

Un ulteriore balzello, quello della nuova imposta, che andrebbe a gravare ulteriormente sui tanti imprenditori agricoli già grandemente fiaccati da un anno nel quale sono stati costretti a dover fare i conti con il batterio della Xylella Fastidiosa una vera e propria mannaia che si è abbattuta sulla testa di tanti olivicoltori e florovivaisti del territorio salentino.

Nel corso dell'incontro di oggi presso il Coordinamento Provinciale di Forza Italia si e illustrato l'ordine del giorno nel quale i consiglieri regionali azzurri, hanno chiesto al Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola di rivolger una formale richiesta al Premier di soppressione del provvedimento e, soprattutto, di incaricare l'Ufficio Legale di Via Capruzzi di verificare l'effettiva costituzionalità della nuova tassa.

All’incontro con gli operatori della comunicazione erano presenti: i Consiglieri regionali, Luigi Mazzei, Saverio Congedo ed Aloisi; l’ex Deputato al Parlamento Europeo, Raffaele Baldassarre; i deputati al Parlamento Rocco Palese e Roberto Marti e l’ex Senatore azzurro, Cosimo Gallo.
“Una nuova scure da 350 milioni di euro, i cui delegati alla riscossione saranno i Comuni, che si abbatterà su un comparto che per il nostro territorio è vitale”, hanno affermato i rappresentanti istituzionali azzurri presenti nel corso dell’incontro.

“Siamo qui oggi per affermare la nostra assoluta contrarietà a questo ennesimo balzello da parte dell’Esecutivo. È stato già presentato un Ordine del Giorno al Governatore Vendola affichè si attivi per richiederne l’abolizione ed in Parlamento ed è stata avanzata un’Interpellanza urgente firmata dal capogruppo di Forza Italia, Renato Brunetta e ad tanti altri Deputati, pugliesi e non, nella quale si rende nota la stessa richiesta.

Per il momento il Governo è stato sordo ai nostri appelli, anzi, si è rifiutato anche di promulgare un Decreto per differirla.
Riteniamo che l’Imu sui terreni agricoli debba essere assolutamente abolita in maniera perentoria. Inoltre dapprima i criteri di calcolo per il pagamento stabilivano che nelle zone montane e nelle regioni “Obiettivo 1” – quelle svantaggiate – questa tassa non si sarebbe dovuta pagare, adesso, invece, grazie ad un nuovo provvedimento, nessuno sarà esente.

Da mesi sentiamo dire al Premier che farà tantissime riforme per favorire lo snellimento e la semplificazione, ma per il momento sono solo parole, perché non si è dato vita a nulla e regna sovrana ancora una gran conclusione.

Inoltre cosa ci si è inventato? Una sorta di Imu sui macchinari, una tassa per gli strumenti adoperati nelle imprese che sono fissati a terra. Dalle ultime stime si calcola che nel nostro Paese si è arrivati ad una tassazione pari a 27 miliardi di euro.

Denunciamo politicamente questo degrado a cui si sta assistendo che sta prendendo una deriva preoccupante.

Questo nuovo balzello, poi, giunge in un periodo in cui tantissimi agricoltori hanno dovuto fare i conti con le alluvioni e sul nostro territorio si è avuto a che fare con il problema Xylella per il quale anche la Regione Puglia ha le sue colpe”



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