Verso le elezioni, nel centrodestra le civiche alzano la voce: “finito il tempo di amici e parenti”

‘Da ribaltare c’è il modo di intendere e fare politica’, parole dure e nette quelle dei referenti dei movimenti civici di centrodestra.

Se i partiti del centrodestra – e a quanto pare anche i loro big – vanno avanti ancora a fari spenti nella ricerca del metodo o della persona che possa riportare la coalizione a vincere nuovamente a Palazzo Carafa dopo due anni di Purgatorio, le liste civiche sembrano dimostrare un attivismo molto acceso.

Un po’ per paura di essere messe all’angolo nel momento del ‘risveglio’ dei pezzi da novanta e un po’ per il timore di veder nuovamente perdere la coalizione a causa di veti incrociati e di frizioni a volte incomprensibili ai più, i cittadini che si organizzano in movimenti politici più o meno strutturati hanno voglia di farsi sentire e di dire la propria.

Ed oggi all’Hilton Garden Inn di Lecce non hanno mancato di far sentire la propria parola i referenti di Movimento Regione Salento, MoviMenti, Movimento Popolare Leccese, Sentire Civico, Movimento in Libertà, Nuovo Umanesimo e Andare Oltre.

Si è trattato, a detta dei partecipanti, di un tavolo di confronto sui temi, sui programmi e sulle necessità della città, ‘un primo guardarsi negli occhi tra i movimenti che chiamano a raccolta il mondo della società civile, quello delle libere professioni, delle imprese, del commercio e dei giovani laureati’.

‘A Lecce serve un deciso e netto cambio di marcia, nei metodi e nei volti – si legge nel comunicato di resoconto dell’iniziativa – È forte l’auspico di rinnovamento che tutte le sigle civiche oggi riunite sperano e sognano: un rinnovamento nei metodi, nelle scelte, nelle priorità, ma che non può prescindere anche da un rinnovamento della classe dirigente’.


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