Tutti contro tutti! Forza Italia ‘allontana’ Cristian Sturdà, Mazzotta prende il suo posto

Poche parole per comunicare al coordinatore cittadino di Forza Italia, Cristian Sturdà che non può più essere il delegato al comune. Al suo posto Paride Mazzotta.

Tutti contro tutti in Forza Italia. La notizia, oltre a far umore, fa capire che all’interno del partito azzurro i rapporti sono assolutamente deteriorati. Con una nota secca il commissario regionale Mario D’Attis ha destituito il coordinatore cittadino Cristian Sturdà, accusato di non essere al di sopra delle parti in uno scontro senza esclusione di colpi. Il casus belli è scoppiato quando il movimento di Berlusconi ha proposto la candidatura della senatrice Adriana Poli Bortone, salvo poi fare marcia indietro per abbracciare le primarie.

«Abbiamo preso atto della difficoltà di operare in un clima di serenità indispensabile per affrontare con la giusta forza l’imminente campagna elettorale a Lecce, anche a causa di una dialettica interna surclassata da superflue esternazioni individuali a mezzo stampa» si legge.

Quale è stata la colpa di Sturdà? Aver punzecchiato il coordinatore provinciale Paride Mazzotta, a cui ora sono state trasferite le sue competenze. O meglio, aver condiviso la ‘sfida’ lanciata dal dirigente nazionale Paolo Pagliaro che aveva invitato polemicamente il figlio del Sindaco di Carmiano a scendere in campo di persona e candidarsi alle primarie, visto che sull’altare della consultazione aveva osato sacrificare il nome della Lady di Ferro salentina.

Invece di gettare acqua sul fuoco la decisione di far terminare l’esperienza di Sturdà ha scoperto altri nervi. A stretto giro è arrivata la nota del direttivo cittadino che si è schierano accanto al suo coordinatore. Di più, tra le righe c’è una sorta di “scomunica” del coordinatore provinciale, non consideranto più un garante dell’unità e dell’equilibrio del partito.

«L’attacco del tutto gratuito rivolto da Mazzotta a Cristian Sturdà, ci ha lasciati perplessi oltre che delusi. Chi confonde, infatti, la coerenza con ricerca di visibilità è un miope. O almeno fa finta di esserlo. La gestione delle ultime vicende politiche di Forza Italia a Lecce lascia molto a desiderare: come si può contestare un coordinamento cittadino che chiedeva solo il rispetto delle regole? Ricordiamo, ancora una volta, che il 14 gennaio il partito all’unanimità aveva deliberato la candidatura della Senatrice Adriana Poli Bortone a sindaco: da quel giorno in poi non c’è stato alcun direttivo che abbia inteso mutare tale indicazione» si legge.

Il direttivo, insomma, sembra essere ancora convinto che Adriana Poli Bortone sia un cavallo di razza, quello giusto per riconquistare Palazzo Carafa, perso nelle amministrative del 2017 proprio a causa delle beghe.

«Bene ha fatto Cristian Sturdà, con grande senso di coerenza e di rispetto verso la bandiera di Forza Italia, a prendere le difese del partito e di una delle sue migliori rappresentanti. Ma evidentemente in Forza Italia non c’è più spazio per la coerenza e per il rispetto delle decisioni dei suoi organi collegiali, senza contare il modo indecoroso in cui è stato trattato il nome di Adriana Poli Bortone. In molti in questi giorni hanno toccato il minimo della loro credibilità e con loro anche l’intero partito» concludono.



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