Forza Italia, a Copertino grande successo per l’evento di presentazione dei candidati per il Salento

Si è trattato di un appuntamento di presentazione dei candidati per i collegi del Salento alle elezioni politiche del prossimo 25 settembre: Mauro D’Attis, Dario Damiani, Andrea Caroppo, Filomena D’Antini.

Era da un po’ che in Forza Italia non si respirava un’ aria di positività così effervescente come quella che ha animato l’incontro di Copertino dal titolo ‘Forza Italia verso il governo del Paese‘ svoltosi all’AgriResort ‘Il Monte’. Si è trattato di un appuntamento di presentazione dei candidati per i collegi del Salento alle elezioni politiche del prossimo 25 settembre: Mauro D’Attis, Dario Damiani, Andrea Caroppo, Filomena D’Antini. Ma chi ci è stato racconta che più che la discussione sui programmi ha sorpreso il clima di autentico ritrovo dei forzisti su un progetto comune.

Molto spesso il centrodestra, infatti, ha sofferto della concorrenza interna alla coalizione: Fratelli d’Italia, Lega, Noi con l’Italia e Forza Italia si sono dimostrati contenitori politici impermeabili all’esterno della coalizione ma permeabilissimi all’interno. Il rischio, quindi, di una fuga verso chi viene considerato più avanti c’era tutto. Invece Forza Italia ha ritrovato una compattezza che appare nuova. Meno big e più comprimari, meno personalismi e più squadra. Il tutto sempre all’ombra di Silvio Berlusconi, ovviamente.

Il merito di questo nuovo clima è stato riconosciuto unanimemente al coordinatore regionale degli Azzurri, Mauro D’Attis, che è stato in grado di mantenere un profilo basso in un partito difficile da gestire per poi allargare i propri confini a personalità che fino ad ora erano rimaste fredde al richiamo berlusconiano. La compilazione delle liste è stata la cartina al tornasole di questa nuova aria. Se cinque anni fa, Forza Italia rischiò di implodere al momento della scelta della squadra da candidare, questa volta le polemiche sono state ridotte al minimo, anzi quasi non si sono avvertite a differenza di quanto è capitato in altri partiti e in altri schieramenti dove si è rischiata la sollevazione popolare. Caroppo e Dantini, poi, sono nomi salentini spendibilissimi sul territorio e quindi i forzisti… fatti gli eletti… devono fare gli elettori. Il grande punto interrogativo per far scattare tutti i posti a disposizione passa da un grande risultato di simbolo attraverso il coinvolgimento degli elettori. Dovessero vincere disaffezione e sfiducia, sarebbe complicato premiare tutti i candidati di entrambi i listini, quello per la Camera e quello per il Senato.

Non sono passate inosservate, poi, le presenze di Vincenzo Barba e Silvano Macculi sulle cui grandi dotazioni di consenso e di voti il partito deve poter contare.

 



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