Gasdotto, Emiliano ci riprova: “spostare l’approdo a Brindisi”, ma per i Cinque Stelle è no: “Opera inutile ovunque”

Il presidente della Regione Puglia, ospite di Lucia Annunziata, ha rispolverato l’idea di spostare l’approdo del gasdotto Tap a Brindisi, ma per i cinque stelle “locali” è soltanto uno spot elettorale.

Michele-Emiliano

«Io non sono contrario a Tap, solo che lo stanno facendo arrivare troppo a Sud per ragioni opache: l’ho detto alla Commissione antimafia e lo ripeto pubblicamente sperando che qualche giornale lo scriva». Detto, fatto. Le parole pronunciate dal Governatore Michele Emiliano, ospite su Rai3 di Lucia Annunziata, riaccendono i dubbi, mai chiariti del tutto, sul perché sia stata scelta la spiaggia di Melendugno per far sbucare il gasdotto che porterà in Italia il metano dell’Azerbaijan.

«Per ragioni incomprensibili, lo fanno approdare su una delle più belle spiagge turistiche della Puglia» quando, secondo il Presidente, sarebbe più “semplice” farlo arrivare nella zona industriale di Brindisi evitando, come ha spiegato, «la costruzione di un gasdotto ‘on shore’, cioè sulla terra, per quasi sessanta chilometri». Eppure, tutte le alternative proposte prima che la multinazionale svizzera cominciasse i lavori nel cantiere di San Basilio, si sono concluse sempre nello stesso modo: in un nulla di fatto.

Nella “chiacchierata” di Emiliano con Lucia Annunziata non è mancata una frecciatina al suo partito: «Noi abbiamo chiesto solo che arrivasse 30 chilometri più a Nord, ma il Partito Democratico era determinato nel non concedermi questo spostamento: dicevano che è solo un tubo, ma proprio perché è solo un tubo era facile da fare 30 chilometri più a Nord».

Per il Presidente pugliese, quindi, la partita non è ancora chiusa: ora c’è il Governo del cambiamento e il Movimento Cinque Stelle si è sempre schierato accanto a chi si opponeva all’opera, non condividendo la sua “strategicità” per il territorio: «È chiaro che con la nuova posizione del M5S, questi grandi furbacchioni del Pd adesso rischiano di vedere saltare l’opera che era molto importante e che avrebbe consentito anche la decarbonizzazione dell’Ilva con “il surplus di gas che arriverà”». Insomma, per Emiliano Gasdotto sì, ma non a Melendugno.

I Cinque Stelle: «opera inutile che non va fatta né a Melendugno né a Brindisi»

Immediata è arrivata la replica del consigliere regionale del M5S, Gianluca Bozzetti e del candidato sindaco al comune di Brindisi, Gianluca Serra secondo cui «il gasdotto è un’opera inutile che non deve essere fatta né a Melendugno né tantomeno a Brindisi»

«Riteniamo assurda oltre che stucchevole, l’insistenza con cui il Presidente Emiliano prova a convincere la cittadinanza che TAP possa essere una risorsa da portare nel territorio brindisino» si legge in una nota in cui i pentastellati ribadiscono che «TAP, ovunque dovesse arrivare, non porterà nessun tipo di giovamento né occupazionale né dal punto di vista energetico ai territori. È assurdo continuare ancora a parlare di utilizzo di fonti fossili, quando l’indirizzo nazionale ed internazionale è ormai basato sul superamento delle stesse a favore delle fonti rinnovabili».

«Al di là degli spot elettorali – concludono –  i cittadini hanno la possibilità di poter portare all’amministrazione del Comune di Brindisi l’unica forza politica da sempre contraria al TAP e che oggi, grazie anche ad un governo a 5 stelle, può realmente opporsi ad un suo potenziale spostamento davanti alle coste della nostra città. Bisogna liberare questa città dalle coalizioni accozzaglie – concludono i cinquestelle –  e da un PD che cambia le posizioni da assumere in base alle latitudini e ai territori».

Tap, però, non è tra i punti del programma del governo giallo-verde.


In questo articolo: