Incontro sull’emergenza Xylella. Dario Stefàno contro la Lezzi: “La pazienza è finita”

Anche il senatore Dario Stefàno critica la decisione della Ministra per il Sud di convocare una riunione con i Sindaci per parlare dell’emergenza xylella.

senatore Dario Stefano

L’appuntamento voluto dalla Ministra per il Sud Barbara Lezzi con i Sindaci del Salento e i rappresentanti degli olivicoltori “messi in ginocchio” dalla Xylella fastidiosa ha sollevato non poche polemiche. Critiche che non accennano a placarsi.

Dopo quelle sollevate dal primo cittadino di Uggiano che ha offerto l’aula consigliare e dal collega di Caprarica che ha accusato la pentastellata di aver abbandonato la sua terra, è il turno del senatore Dario Stefàno, anche lui critico nei confronti dell’esponente Cinque Stelle che, nella lettera di convocazione, ha tralasciato di indicare la location dove si terrà il faccia a faccia. Sede ancora “segreta”.

Secondo il senatore, l’incontro convocato a Lecce, il 25 marzo, si preannuncia come uno “schiaffo” al territorio. «Dalle modalità con cui viene convocato si dimostra un tentativo goffo, ed anche un po’ spocchioso, di rincorrere posizioni, di dimostrarsi attenta ad ascoltare le istanze in una discussione che ormai ha già raccontato tutto» si legge nella nota a firma di Stefàno che rispolvera le posizioni ‘negazioniste’ assunte dalla ministra che ha disertato il tavolo con i Sindaci, promosso dal Presidente della Provincia Stefano Minerva, solo qualche giorno fa.

«La ministra per il Sud – prosegue Stefàno – è la stessa che voleva boicottare il “Piano Silletti”; che ha avallato un’irragionevole Commissione di inchiesta che ci ha fatto perdere tanto altro tempo prezioso; che ha approvato in sede di governo un decreto che, di fatto, non concede un euro alla zona infetta (salvo poi concedere – giustamente – al Veneto un miliardo e 50 milioni di euro per i danni derivanti dalla “Tempesta Vaia”); che ha boicottato la proposta per la sburocratizzazione degli espianti per un ragionevole superamento dei vincoli. Se la ministra verrà a ribadire queste sue stesse posizioni, allora, si risparmi. Se verrà a dire di voler ascoltare le ragioni di un’emergenza, si informi anche a Roma, perché è già tutto chiaro».

Insomma, secondo il senatore la Ministra nell’incontro dovrebbe annunciare un cambio di passo del Governo, uno stanziamento efficace di risorse adeguate alla portata del problema e misure utili a permettere ai produttori di ricominciare a lavorare. «In tal caso – si legge –  saremo i primi ad applaudirla».

«Ma non ci dica bugie né più sciocchezze. Perché – conclude – il nostro territorio è abitato da gente educata, ma non stolta. E la pazienza è finita».



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