Le macerie del centrodestra in Puglia. Scontro totale Meloni-Poli Bortone

Sconfitto, diviso e con una salita ripidissima da scalare: esce così in definitiva il centrodestra dalle elezioni regionali pugliesi che continua a non avere un vero e proprio leader.

Se in altre Regioni d’Italia il centrodestra, tra affermazioni più o meno marcate della Lega Nord grazie alla crescita del Movimento “Noi con Salvini”, la crescita di Fratelli d’Italia e la rinascita di Forza Italia e di Silvio Berlusconi (per esempio il caso della Liguria), in Puglia si lecca le ferite. Sconfitto, diviso e con una salita ripidissima da scalare: esce così in definitiva il centrodestra dalle elezioni regionali pugliesi.

Ne è consapevole anche Giorgia Meloni che ieri, nel commentare il risultato elettorale, si è soffermata sul caso Puglia, l’unica Regione in cui il suo partito non è cresciuto. “Una situazione particolare”, l’ha definita il leader di Fratelli d’Italia, dicendo che “da una parte si è spaccata la coalizione per beghe interne a Forza Italia e dall’altra c’è stato l’alto tradimento della Poli Bortone, che ha vanificato il lavoro e ha disorientato l’elettorato”. “Ognuno – ha concluso la leader di FdI attaccando l’ex sindaco di Lecce– si faccia un esame di coscienza e rinunci alla propria vanità”.

Parole forti, dichiarazioni che di certo non sono sfuggite ad Adriana Poli Bortone che oggi, attraverso una nota stampa, ha voluto replicare alla Meloni, addebitando soprattutto a lei la debacle elettorale pugliese. “Se di tradimenti si parla, allora è il caso – ha detto la Poli Bortone – di addebitarli a Giorgia Meloni e alla pessima classe dirigente che per motivi occulti e tutti da comprendere non hanno voluto la candidatura a presidente di una persona del loro partito, preferendo schierarsi accanto ad un partito del governo Renzi, come Area Popolare. Una scelta politicamente più coerente avrebbe consentito anche a Fratelli d’Italia di raggiungere in Puglia il 4% invece di ottenere un risultato che li porta ad essere inesistenti”.



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