Matteo Renzi lascia il Partito Democratico, Teresa Bellanova lo segue

“Voglio passare i prossimi mesi a combattere contro Salvini” ha dichiarato Matteo Renzi annunciando l’addio dal Partito Democratico. Con lui anche Teresa Bellanova

Matteo Renzi Segretario Pd

«La vittoria che abbiamo ottenuto in Parlamento contro il populismo e Salvini è stata importante per salvare l’Italia, ma non basta…». Con queste parole, pubblicate sui suoi profili social, Matteo Renzi ha annunciato l’addio al Partito Democratico, per costruire una «casa nuova».

Non prima di essersi preso il merito di aver contribuito a mettere fine al governo giallo-verde: «Aver mandato a casa Salvini resterà nel mio curriculum come una delle cose di cui vado più fiero» ha dichiarato l’ex segretario dem in un’intervista alla Repubblica.

Se per alcuni, l’allontanamento dal Pd è stato una ‘conseguenza’ per non aver ottenuto ruoli chiave nel Conte bis (tanti, si mormora, i malumori per la mancanza di esponenti toscani nella partita dei sottosegretari). Per altri, la mossa è stata voluta per ‘allargare il centrosinistra’, innegabilmente in affanno, attirando quegli elettori di centro, delusi o ‘senza una guida’.

Fatto è che, per uno dei principali artefici dell’alleanza con il Movimento 5 Stelle, il nemico da sconfiggere era e resta il leader della Lega. «Abbiamo fatto un capolavoro tattico mettendo in minoranza Salvini con gli strumenti della democrazia parlamentare. Ma il populismo cattivo che esprime non è battuto e va sconfitto nella società. Io voglio fare la guerra a chi semina odio. Voglio passare i prossimi mesi a combattere il salvinismo nelle piazze, nelle scuole, nelle fabbriche. Faremo comitati ovunque. Non posso farlo se tutte le mattine devo difendermi da chi mi aggredisce in casa mia» ha dichiarato il senatore di Rignano che potrà contare sul sostegno dei suoi ‘fedelissimi’: da
Maria Elena Boschi, ai sottosegretari Ivan Scalfarotto e Anna Ascani, Ettore Rosato e Francesco Bonifazi.

Senza dimenticare la ministra dell’Agricoltura, la salentina Teresa Bellanova che sarà la capo delegazione del nuovo partito nel governo. Quasi certo anche il passaggio della ministra della Famiglia e delle Pari opportunità Elena Bonetti.

Da giorni, in casa dem le acque erano agitate e la scissione dal Nazareno, negli ultimi giorni, sembrava cosa fatta. Così è stato. Dopo dodici lunghi anni di militanza nel Pd, l’addio è arrivato, anche prima del previsto.  Il nome del nuovo progetto è ancora top secret. Certo è che saranno formati due gruppi autonomi: uno alla camera, l’altro al senato per un totale di 30 parlamentari.

Le reazioni

“Prima incassa posti e ministeri, poi fonda un “nuovo” partito per combattere Salvini – scrive su twitter il leader della Lega – Che pena, cosa non si fa per salvare la poltrona… Il tempo è galantuomo, gli Italiani puniranno questi venduti”.

«Giuseppe stai sereno…» ironizza, invece, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, ricordando l’ormai celebre frase pronunciata a Letta.



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