Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Commissari ‘invitati’ a farsi i fatti loro e manifesti funebri al candidato sindaco: clima teso a Parabita

by Redazione
17 Aprile 2019 18:10
in Politica
0

Non si respira la tipica aria di campagna elettorale a Parabita, dove il fermento in vista delle elezioni amministrative di maggio è stato macchiato da alcuni episodi inquietanti. Talmente ‘preoccupanti’ che la Prefettura di Lecce ha convocato una riunione tecnica di coordinamento delle Forze di Polizia, fissata per venerdì mattina alle 10.00 nella sede del Comune che torna alle urne dopo lo scioglimento per mafia nel 2017.

Un segno di ‘solidarietà’ al lavoro svolto dalla commissione straordinaria, finita del mirino di criminali ancora senza nome. Un modo, come si legge nella convocazione, per testimoniare la presenza dello Stato, garante della democrazia e della legalità soprattutto in vista della prossima tornata elettorale.

Le ‘intimidazioni’

Ad allarmare sarebbero alcuni messaggi intimidatori recapitati in Municipio. Una prima busta era indirizzata ai commissari Andrea Catandori, Sebastiano Giangrande e Gerardo Quaranta. All’interno un foglio con su scritto “Chi si fa i cazzi suoi, campa 100 anni. Un amico”. Una seconda busta, invece, conteneva un manifesto funebre che annunciava la dipartita di Marco Cataldo, ex consigliere di minoranza e attuale candidato sindaco. E non sarebbe nemmeno un caso isolato.

Spetterà agli inquirenti fare luce sull’accaduto. Certo è che nella cittadina ionica si respira un’aria pesante, considerando anche il fatto che mancano pochi giorni alla presentazione delle liste in vista delle elezioni. Un appuntamento importante per un comune chiamato a ‘cancellare’ l’ombra delle infiltrazioni mafiose.

Il Commissariamento, infatti, fu solo l’ultimo atto dopo l’inchiesta giudiziaria denominata “Coltura” che aveva fatto luce sul presunto legame tra la criminalità organizzata e la politica locale. Un’ombra impossibile da ignorare, soprattutto dopo l’arresto del vicesindaco Giuseppe Provenzano, il «santo in paradiso» come lui stesso si era definito in un’intercettazione.

Tags: minacce
Previous Post

“Mi formo e lavoro” guarda alla comunicazione 2.0, arrivano i corsi di Bluesea

Next Post

Fiamme nella notte a Lecce, a fuoco i cassonetti della differenziata delle Case Magno

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime Notizie

Attualità

Al “Vito Fazzi” in funzione la nuova stanza per le biopsie in Oncologia Medica

by Redazione

Attivata all'Ospedale Vito Fazzi di Lecce la nuova stanza biopsie di Oncologia Medica. Un progetto virtuoso firmato dalla Dott.ssa Silvana...

Il Tribunale di Viale De Pietro

Inchiesta sui maltrattamenti ai danni di Roberta Bertacchi. Al via il processo per ex fidanzato. 

Truffe telefoniche, più di 12mila euro sottratti con il raggiro del finto operatore bancario. Cinque denunce

Spaccio a Castrignano del Capo, arrestati due uomini dai Carabinieri con cocaina e un robot da cucina usato come raffinatore

Comune di Lecce, la Corte dei Conti promuove il Piano di riequilibrio. Disavanzo ridotto e obiettivi superati

“Picchiava sotto effetto di droga, la ormai ex compagna, anche quando era incinta”. Condannato a 5 anni

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026