‘Noi determinanti per la vittoria al primo turno’, Puglia Popolare pesa il suo contributo

Il coordinatore provinciale Luigi Mazzei esulta per il successo della coalizione di centrosinistra: ‘La città va governata per il bene di tutti e non per l’interesse dei singoli’

È normale che in politica quando si vince si vadano a vedere sempre i numeri alti delle corazzate, dei partiti più grossi, di quelli in cui le leadership sono più spiccate. Ci si complimenta con le percentuali a due cifre, con i responsi dei candidati e i loro voti a tre cifre se non a quattro.

Si perde di vista, però, il contributo dei piccoli, di quelli che non hanno portato migliaia di voti ma che con il loro contributo hanno paradossalmente reso possibile ciò che altrimenti non lo sarebbe stato.

È la storia di Puglia Popolare risultata determinante nelle due ultime elezioni comunali. Con il suo risultato, nel 2017, permise al centrodestra di superare il 50% dei consensi di lista al primo turno, costringendo Carlo Salvemini (futuro sindaco dopo il ballottaggio) a quell’anatra zoppa che lo sfiancò a tal punto da costringerlo alle dimissioni del 7 gennaio 2019.

La cosa, a campo invertito, si è ripetuta domenica sera, quando il partito rappresentato a livello regionale da Massimo Cassano e in provincia di Lecce da Luigi Mazzei, con i suoi 1231 voti pari al 2,4% dei consensi, ha consentito al primo cittadino di centrosinistra di vincere al primo turno e di evitarsi il fastidio, a volte sgradevole, del ballottaggio.

Oggi Mazzei, lo ribadisce con fermezza: ‘Grazie all’apporto del determinante consenso aggiuntivo di Puglia Popolare con il 2,4% si è potuto vincere al primo turno. La nostra presenza in Consiglio con il Dottor Dino Pagliaro ci riempie di orgoglio e ci ripaga di tanto impegno profuso nel nostro progetto popolare e libero da vincoli di potere. A lui gli auguri di buon lavoro, forte del supporto di tutti i candidati in lista che hanno creduto come lui nel cambiamento’.

Certo, Mazzei la prende alla lontana ma non poteva mancare la stoccata al centrodestra, area politica di cui ha fatto parte per decenni e che ha abbandonato negli ultimi anni forse per le stesse motivazioni di tanti altri cittadini: ‘Ciò che da tempo sostenevam,o ossia che i cittadini di Lecce volevano cambiare il sistema di gestione della città è avvenuto! La nostra soddisfazione è quella di aver compreso le esigenze dei leccesi, che volevano vedere la città governata per il bene di tutti e non per gli interessi dei singoli. Il nostro progetto civico e moderato ha raccolto tante persone per bene che hanno dato un contributo decisivo al cambiamento.’

Mazzei adesso avrà tutto il tempo di dimostrare che il suo contributo centrista alla maggioranza di Carlo Salvemini è diverso da quello di Prima Lecce e che i balletti che si sono visti nel 2018, per il bene del capoluogo, non si rivedranno nei prossimi mesi quando, terminata la doverosa luna di miele elettorale, i problemi si avvicineranno alla riva.



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