Vertenza Securpol, questa mattina l’incontro alla Asl. Venerdì il dentro o fuori

Si attende la svolta sulla vertenza Securpol: dopo la sentenza del Consiglio di Stato, i vigilantes si sono recati stamattina presso la sede della Asl richiedendo un incontro. ‘L’avvocatura si esprimerà venerdì’. Il destino dei lavoratori si decide nei prossimi giorni.

Lo avevano promesso e hanno chiesto a gran voce un incontro con i vertici della Asl di Lecce.  I dipendenti della Securopol Security, affidatari da tempo dei servizi di guardiania presso le strutture sanitarie leccesi, sono da tempo sul piedi di guerra a causa della loro vertenza che pende sulle loro teste. L’ultima notizia, arrivata lo scorso fine settimana, è quella relativa alla Sentenza del Consiglio di Stato che di fatto ha revocato la licenza da parte della Prefettura di Lecce. In pratica, i giudici del CdS hanno permesso a Securpol di continuare a svolgere la sua attività.
 
Una speranza intravista sul fondo di un pozzo che sembrava tetro e senza possibilità di risalita. Alla luce della sentenza, quindi, i vigilantes si sono recati questa mattina ai piedi degli uffici dirigenziali dell’Azienda Sanitaria Locale di Lecce. “Quali sono le vostre reali intenzioni?”, hanno chiesto a gran voce i rappresentati della Usb al direttore amministrativo Antonio Pastore, ricevuti qualche ora dopo il sit-in allestito.
 
L’incontro si è svolto con alcuni delegati che, tuttavia, hanno ottenuto solo un ‘nulla di fatto’. “L’avvocatura della Asl si esprimerà nella giornata di venerdì 23 dicembre”. Questo il messaggio recapitato alle guardie giurate salentine che, quindi, per i prossimi tre giorni resteranno nel limbo dell’incertezza.
 
Solo venerdì, infatti, dopo la pronuncia degli esperti legali dell’ente si scioglierà il nodo: e sarà un dentro o fuori. I lavoratori sono in spasmodica attesa.



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