Occhi elettronici sulle città pugliesi, 3 milioni di euro per la videosorveglianza. Dieci i comuni in provincia di Lecce

I fondi per 18 comuni pugliesi saranno impiegati per l’adozione di sistemi di videosorveglianza per la lotta all’illegalità e la sicurezza nelle città.

Arriva oggi la risposta ufficiale alla richiesta di maggiore sicurezza. 3 milioni di euro sono stati oggi assegnati a 18 comuni pugliesi, di cui ben 10 nella provincia di Lecce, per incrementare la videosorveglianza.

I fondi stanziati seguono la firma del Decreto sicurezza, che prevede 90 milioni destinati a sistemi di videosorveglianza nel triennio 2019-22. “Sono un supporto per il contrasto a tutti i fenomeni di illegalità, dalla microcriminalità alle grandi piazze di spaccio” dice il segretario regionale della Lega Andrea Caroppo. “Presto altri milioni di euro per la sicurezza, mi auguro che tutti i comuni pugliesi che non l’hanno ancora fatto si attivino con la loro progettualità per accedere alle ingenti risorse messe a disposizione dal Ministro Salvini”.

L’insufficienza delle risorse

I fondi rispondono ad un’esigenza quanto mai evidente di maggiore sicurezza in comuni, come quelli del leccese, che sono a forte vocazione turistica e che spesso non hanno sufficienti risorse per contrastare fenomeni di illegalità e microcriminalità.

Basti pensare, ad esempio, alla situazione del capoluogo salentino per cui 120 agenti controllano un comune di quasi 100mila abitanti e che si estende per 238 chilometri quadrati. La stessa Lecce, infatti, vive misure di controllo straordinarie legate al controllo di quartieri a rischio.

L’arrivo di fondi dal Ministero degli Interni per i comuni della provincia finalmente dà voce alle richieste di sicurezza delle città e rappresenta una risposta ufficiale ad un problema collettivo.

I cittadini chiedono di sentirsi più sicuri

Sono per primi i cittadini ad aver chiesto il ripristino di sicurezza nelle città che da qualche tempo sperimentano episodi d’illegalità.

Nelle intenzioni del Decreto, il contrasto della criminalità – legata anche all’immigrazione illegale – porta l’erogazione di fondi per l’adozione di sistemi di videosorveglianza. Va sottolineato, comunque, che la mancanza di sicurezza nelle città non può essere ricondotta interamente ai fenomeni migratori che rappresentano solamente il dato più vistoso, ben lontano dal dare una descrizione completa della realtà dei fatti.



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