Al Lecce non basta il cuore, forse il pari sarebbe stato un risultato più giusto

Contro la Salernitana buona prova dei giallorossi che profondono grande impegno, senza riuscire, però ad evitare la sconfitta. Salentini attualmente al quinto posto in classifica e fuori dai Play Off.

Dopo la prova convincente con la Juve Stabia di cinque giorni fa, il Lecce è chiamato a compiere un'ulteriore passo in avanti: quello di conquistare con la Salernitana la seconda vittoria consecutiva che garantirebbe, quasi certamente, la partecipazione al mini torneo dei play-off.
 
Di questo sono convinti anche i tifosi giallorossi per il fatto che, in virtù dei passi falsi delle inseguitrici, la squadra di Mister Bollini, in caso di tre punti,  non sentirebbe più il fiato sul collo delle altre contendenti e di conseguenza la lotta per il terzo posto si concentrerebbe maggiormente sulla Casertana e la stessa Juve Stabia sempre che Benevento e Salernitana continuino ad essere irraggiungibili.
 
I precedenti in casa salentina parlano chiaro su 27 incontri il Lecce ha ottenuto 16 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte. Contro gli amaranto  i giallorossi devono fare a meno del  bomber Moscardelli, appiedato dal giudice sportivo, affidandosi in attacco al capitano Fabrizio Miccoli supportato sulle fasce da Mannini e Gustavo.
 
La partita si apre con un Lecce che sfodera ritmi asfissianti e già al 2° minuto chiede il calcio di rigore per fallo di mano di un difensore amaranto, ma l'arbitro lascia correre. Al 10° Pestrin finisce sul taccuino del direttore di gara per fallo su Mannini e sul seguente calcio di punizione Diniz manca il colpo di testa vincente. Al 26° Gustavo prova dalla distanza, ma Gori blocca con sicurezza. Al 33° è ancora Gustavo ad andare vicino al gol, ma il pallone si infrange sulla traversa a portiere battuto. Al 34° Gabionetta ci prova dalla distanza il cui tiro però si perde di poco sul fondo. Al 38° Colombo di testa sfiora il palo alla sinistra di Caglioni. Negli ultimi minuti di gioco del primo tempo prima è il Lecce a recriminare per un calcio di rigore  non concesso per fallo su Miccoli ma, il Sig. Rapuano, per la seconda volta, lascia correre, poi è la volta della Salernitana che va vicino alla marcatura con Gabionetta il cui tiro viene deviato in angolo da Vinetot.
 
I primi 45 minuti evidenziano un Lecce imponente nelle trame di gioco che però non sortiscono gli effetti sperati specie negli ultimi sedici metri, dove, gli attaccanti giallorossi, si trovano davanti una difesa, quella della campana, insuperabile. Gli ospiti senza troppi affanni riescono a contenere gli attacchi dei giallorossi ripartendo in contropiede.
 
Il secondo tempo si apre con lo stesso copione e cioè con la squadra di casa che spinge per portarsi in vantaggio, ma al 57° Colombo, lasciato inspiegabilmente libero in area di rigore, gela il "Via del Mare" insaccando di testa dopo un calcio dalla bandierina di Favasuli. Il Lecce prova a reagire ma lo fa senza mai impensierire la retroguardia avversaria. Al 59° doppio cambio per i salentini entrano Herrera ed Embalo rispettivamente per Lepore e Miccoli. Ma la musica non cambia anzi Herrera sulla fascia non incide più di tanto risultando, in qualche circostanza, confusionario e impacciato e sbagliando facili passaggi per i compagni. Al 90° Embalo ha sui piedi il pallone del pareggio ma lo spreca malamente facendosi anticipare da un avversario. Nemmeno l'entrata di Doumbia al 79° per Papini riesce a dare la spinta giusta per poter agguantare un pareggio insperato.
 
La Salernitana si è dimostrata squadra solida in ogni reparto ed ha saputo sfruttare al meglio l'unica occasione capitata della partita cosa che il Lecce non ha saputo fare con Embalo allo scadere.
 
Per l'impegno profuso dei suoi calciatori il pareggio, forse, sarebbe stato il risultato più giusto. 

Di Ivano Vedruccio



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