Un Lecce ‘distratto’ pareggia ad Ascoli, le pagelle dei giallorossi

Dopo quattro vittorie di fila, la squadra di Baroni si deve accontentare di un pareggio in casa dei bianconeri.l

Nel big match dell’ottava giornata di Serie B al “Del Duca” , il Lecce di Baroni viene fermato dall’Ascoli di Sottil sul punteggio finale di 1-1 dopo una gara intensa, fisica e ricca di occasioni.

Pronti e via e dopo soli sette minuti sbloccano la partita i salentini, ancora una volta con Strefezza, ben servito da Barreca, che beffa Leali con un colpo di testa.  Nel secondo tempo reazione rabbiosa della squadra di Sottil che pesca bene dalla panchina e agguanta il pareggio con Iliev  che buca Gabriel con un sinistro chirurgico. Diverse occasioni per il Lecce, soprattutto in contropiede, sulle quali però è bravissimo il portiere degli ascolani Leali a mantenere il punteggio sul pari.

Di seguito le pagelle della formazione leccese:

Gabriel: 6
Impegnato spesso da conclusioni dalla distanza dei padroni di casa sulle quali si fa trovare pronto e sicuro. Incolpevole sul sinistro potente e preciso di Iliev.

Gendrey: 6,5
Positiva ancora una volta la prova del francese sull’out di destra. Nonostante il giallo rimediato nel primo tempo si sa gestire bene e sbaglia davvero pochi interventi difensivi, garantendo costante spinta sulla sua fascia.

Lucioni: 6,5
Buona anche la partita del capitano dei giallorossi che fa a sportellate con Dionisi per novanta minuti limitando i danni. Pulito nelle uscite palla al piede dalla difesa e sicuro nei duelli aerei.

Tuia: 6
Torna titolare l’ex Benevento dopo i problemi fisici delle ultime settimane e fornisce una prova sufficiente. Meglio nel primo tempo dove rischia poco, mentre nella ripresa soffre un po’ di più, messo alla prova dalle giocate di Sabiri e Dionisi.

Barreca: 7
Tra i migliori sicuramente l’ex terzino del Monaco che spinge tanto nel primo tempo con numerose sovrapposizioni a Di Mariano e da una di queste nasce il cross al bacio per il vantaggio firmati da Strefezza.

Hjulmand: 6
Non una delle migliori partite giocate dal danese ma come al solito non fa mancare la grinta e la voglia di giocare in mezzo al campo. Prezioso in fase di copertura dove recupera numerosi palloni.

Gargiulo: 6
L’ ex Cittadella si mette sempre a disposizione della squadra nelle due fasi dove garantisce qualità e quantità. Soffre un po’ il dinamismo del centrocampo ascolano ma almeno ci prova fino all’ultimo.

Helgason: 5
L’Islandese va un po’ morbido sui palloni e non lascia il segno a centrocampo dove ci sarebbe più da lottare e correre. Lascia il campo nella ripresa anche perché rimedia un’ammonizione sul finire del primo tempo.

Strefezza: 7,5
Ancora una super presentazione del brasiliano ex Spal che si rende costantemente pericoloso ed ha il merito di aprire le marcature dopo pochi minuti mettendo in discesa il match. Disponibile anche a ripiegare in fase difensiva nei momenti del bisogno.

Coda 5,5
Il bomber campano fornisce la sua solita prova generosa grazie alla quale permette alla squadra di creare gioco, ma gli manca la freddezza sotto porta, in particolare sul finire del secondo tempo dove si fa parare la conclusione a tu per tu con Leali.

Di Mariano: 7,5
Condizione di forma strepitosa per l’attaccante palermitano che sfugge sempre agli avversari e si rende costantemente pericoloso in fase offensiva. A volte pecca un po’ di egoismo ma fornisce sempre giocate di qualità che fanno tremare le difesa avversarie

Dal 46′, Blin: 6,5
Rileva Helgason all’inizio del secondo tempo ed entra subito alla grande in partita effettuando dei recuperi a centrocampo fondamentali per la sua squadra.

Dal 78’, Olivieri: 6
Ingresso positivi stavolta dell’ex Empoli che guida un contropiede sul finire della gara servendo un pallone d’oro a Coda che si fa ipnotizzare da Leali.

Dal 78′, Rodriguez: 6
Entra forse troppo tardi ma nei minuti che ha a disposizione fa sempre qualcosa di buono e grazie alle sue scorribande causa un paio di ammonizioni agli avversari mettendoli subito in difficoltà

Baroni: 5,5
Dopo la sosta non era facile mantenere alto il livello di attenzione, la sua squadra ce la fa e anche bene per un solo tempo però. Nella ripresa crollo mentale e forse fisico in seguito alla prevedibile reazione ascolana guidata dai suoi subentrati. Difficoltà che si notavano già da diversi minuti nel secondo tempo e che forse potevano essere colmate da delle sostituzioni un po’ prima del 78esimo minuto. Pareggio che comunque muove la classifica e fa acquisire sempre più consapevolezza al suo gruppo che non può però permettersi di mollare nemmeno un minuto in questo campionato.



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