Deiola si presenta: “Lecce una grande chance. Ho rabbia agonistica”

Il centrocampista sardo si è presentato con la nuova maglia giallorossa: “Lecce è una grande opportunità. Sono pronto a scendere in campo già da lunedì a Parma”.

Il primo rinforzo per il centrocampo è finalmente arrivato e, dopo il comunicato, stamattina c’è stata la presentazione ufficiale. Alessandro Deiola ha parlato per la prima volta da calciatore del Lecce, presentandosi a stampa e tifosi nel suo secondo giorno da salentino.

Giunto da Cagliari e dal Cagliari con la formula del prestito con diritto di riscatto e contro-riscatto, Deiola è un mediano dal piede destro, all’occorrenza anche regista. Sardo doc, classe 1995. Cresciuto e di proprietà del Cagliari, si è fatto le ossa nei primi anni di carriera in C e B, con la maglie di Tuttocuoio e Cagliari, appunto. Tra il 2016 e il 2017 trascorre una breve, ma proficua, esperienza a La Spezia, prima di essere richiamato alla casa madre per dare il via alla sua prima, vera, volta in Serie A.

Alessandro Deiola

“Mi descrivo come un giocatore fisico – esordisce Deiola. In passato ho fatto il difensore centrale, poi ho avuto esperienze davanti alla difesa. Sono a piena disposizione del mister che so praticare un centrocampo a tre. Per me questi mesi a Lecce sono una grande chance: voglio mettermi in mostra e contribuire all’obiettivo del Lecce.

Ho seguito più di una partita del Lecce e l’ho trovata sempre una squadra organizzata, con una chiara idea di gioco. Il mister mi ha fatto già un’ottima impressione”.

Per lui, dal 2017 ad oggi, 39 presenze in A, sempre con la maglia del Cagliari, salvo un intervallo in prestito al Parma nella prima parte dello scorso anno. In questa stagione, però, sta facendo fatica a ritagliarsi il suo spazio nello scacchiere di Maran, chiuso dai vari Nandez, Rog, Cigarini e Nainggolan, il 24enne ha voglia di giocare e Lecce può essere la piazza giusta per lui.

“C’è un po’ di rabbia per non essere stato preso molto in considerazione in questa prima parte di stagione. Ma questa rabbia poi deve diventare uno stimolo. Sono arrivato solo ieri, ma sono pronto ad andare in campo già lunedì, contro una mia ex squadra: se il mister vorrà, io sono pronto. Di fronte avremo una squadra davvero forte, abile nei contropiedi e capace di mettere in difficoltà ogni avversario.

Il numero di maglia? A Cagliari ho sempre avuto il 27 che però è di Calderoni. Volevo il 7 – giorno di nascita di mia figlia – ma lo ha appena presto Donato. Allora ho optato per il 14“.

A Lecce ritroverà un volto amico, come quello di Diego Farias, avuto come compagno in Sardegna in più di una stagione. Non mancheranno nello spogliatoio i legami con i suoi conterranei: Deiola, infatti, andrà a rimpolpare il gruppo sardo, già formato con due pilastri della squadra, quali Marco Mancosu e Mauro Vigorito.

“Per noi sardi lasciare la Sardegna è una dura prova, ma chi vuole giocare a calcio deve essere disposto a tutto. Conoscevo entrambi, così come conosco Petriccione, Tabanelli e Rossettini. Alcuni di loro gli ho sentiti prima di firmare. Ora mi chiamerà Ionita? Non lo so, io adesso penso a me. Voglio bene ad Artur ma non voglio parlare di lui”.

Verso Parma

Intanto, dal fronte degli allenamenti, i giallorossi ieri sono stati impegnati in una doppia seduta al Via del Mare: hanno seguito un programma di lavoro personalizzato Caldroni, Farias, Lapadula, e Shakhov, mentre Babacar e Tabanelli hanno ripreso ad allenarsi in gruppo. Oggi pomeriggio è in programma un allenamento, a porte chiuse, all’Acaya Golf Resort & SPA.



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