Il Lecce inciampa tra i sassi di Matera e non va oltre lo 0-0. Ora la vetta appare irraggiungibile

La compagine salentina pareggiando contro la squadra lucana spreca l’occasione di portarsi al secondo posto in classifica e aumenta a otto punti il distacco dalla capolista Casertana. Domenica nuova sfida in trasferta contro l’Akagras.

Il successo sul Cosenza ha galvanizzato l'ambiente giallorosso, ma ha suscitato qualche  dubbio sulla condizione fisica di alcuni calciatori apparsi sottotono, forse anche a causa del loro impiego  in ruoli non di propria pertinenza  come quello da mediano affidato al centrocampista offensivo  Vecsei che, non gli ha consentito di esprimersi al meglio e, seppur profondendo molto sacrificio, sono venute a mancare le sue qualità tecniche.

Con queste premesse nel pomeriggio di ieri i giallorossi hanno affrontato il Matera allenato dall’ex difensore del Lecce Pasquale Padalino.

Nei precedenti 24 incontri il Lecce vanta 13 vittorie, 8 pareggi e 3 sconfitte con 27 gol fatti e 11 subìti. Al "Franco Salerno" mister Braglia si affida ai dieci undicesimi che hanno battuto il Cosenza ma questa volta a salvare capre e cavoli ha dovuto pensarci Perucchini che, in più di qualche occasione ha compiuto prodigiose parate consentendo ai  giallorossi di uscire indenni dallo stadio materano.
La partita inizia con ritmi forsennati (o forse morti per il Lecce) e dopo appena due minuti Capitan Papini ha la palla del potenziale vantaggio, ma come spesso accade ormai dall'inizio del campionato, la spreca tirando alto sulla traversa. Non passano nemmeno sei minuti che Doumbia, dopo aver fraseggiato con Surraco, si vede parare il tiro da Bifulco. Sul capovolgimento di fronte il Matera prova ad alzare la testa con Letizia al cui tiro si impone un insuperabile Perucchini. Da qui in poi la partita sembra prendere la via della sonnolenza con tanto gioco e pochissime azioni degne di essere menzionate.  

La seconda frazione di gioco vede il primo cambio della partita con  l'ex Tomi che rileva Ingrosso per il Matera. Lecce ancora sprecone con Moscardelli al 47° che, non riesce a concludere a rete solo davanti a Bifulco. Davvero impressionante l'errore del bomber Italo-Belga. Tra il 48° e 53° Letizia ha sui piedi l'occasione di portare in vantaggio la propria squadra ma, in entrambe le chance spara alle stelle. Al 55° arriva per il Lecce il solito cambio che vede  Curiale al posto di Doumbia, ma la performance dell'ex frusinate ancora una volta, risulta essere spettrale per tutto il resto della partita. Anche a centrocampo si assiste al solito avvicendamento: fuori De Feudis, per lui una prestazione opaca, dentro Suciu il quale non fornirà alla squadra il supporto necessario per poter cambiare il risultato, anzi. Al 68° è ancora il Matera a far tremare la difesa salentina con Letizia, ma per fortuna del Lecce il tiro si perde sul fondo. Mister Braglia prova a dare più incisività alla squadra buttando nella mischia Vecsei per Surraco che, ad onor del vero, per le sue non comuni qualità tecniche, andrebbe impiegato a tempo pieno e non per scampoli di partita. Al 77° Perucchini è chiamato a fare gli straordinari deviando al lato un bel tiro di Tomi.  Dopo l'ennesimo intervento di Perucchini su Letizia al primo minuto dei tre di recupero, l'arbitro teramano dice che può bastare e manda le squadre negli spogliatoi.

Un'altra opportunità sciupata per i giallorossi di portarsi in solitario in seconda posizione in classifica a + 6 dalla capolista. Ora i punti da recuperare sulla Casertana sono otto e il Lecce visto contro i Lucani non  lascia presagire nulla di positivo per il futuro, creando intorno a sé un alone di mistero sulle scelte operate da mister Braglia che, ancora una volta, si sono rivelate inefficaci e sconsiderate.

Ivan Vedruccio



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