Il post Lecce-Akragas, Padalino: ‘Date risposte importanti, ma bisogna migliorare’. Caturano, ‘Più coinvolto e responsabilizzato rispetto all’anno scorso’

Al termine della sfida con la compagine siciliana parlano il tecnico Raffaele Di Napoli, l’allenatore foggiano, Giuseppe Torromino e la punta di Scampia. Grande pubblico allo stadio, presenti sugli spalti quasi 12mila persone.

Davanti al pubblico delle grandi occasioni il Lecce doveva dimostrare, dopo il successo di Monopoli, di essere, quest’anno, la favorita per la promozione diretta al campionato cadetto. Certo, il torneo è ancora lungo, ma per come sono andate le cose ieri le tantissime persone, quasi 12mila, accorse al “Via del Mare”, si possono ritenere soddisfatte, perché, a parte due minuti di paura (tanto è trascorso dal vantaggio siciliano al pareggio di Torromino), i salentini hanno dominato la gara, creando svariate occasioni e non rischiando praticamente mai.
È normale, a questo punto, che al termine della sfida l’entusiasmo da parte di tutti sia stato molto alto e i sorrisi in sala stampa si siano sprecati.
 
 “Un risultato bugiardo, non voglio togliere meriti a un grande Lecce che farà un ottimo campionato, ma ho la squadra più giovane dei tre gironi e la differenza la fanno l'esperienza e i giocatori dalle grandi doti tecniche”, ha affermato il tecnico siciliano Di Napoli. “Mi spettavo un Lecce così e ho preparato la partita con giocate in verticale il tutto ci è riuscito nel primo tempo, ma per fare risultato serve anche altro. Zarini può ricoprire diversi ruoli, i giocatori importanti stanno recuperando e lui ha giocato bene a sinistra come ha fatto sempre con me l'anno scorso a Messina. Speriamo che questa sconfitta così importante faccia crescere in fretta i miei ragazzi. Ho visto la partita contro il Monopoli e ho notato che sui corner il Lecce gioca con la marcatura a zona per questo abbiamo provato lo schema in allenamento ed è riuscito”.
 
È stata poi la volta dell’allenatore dei giallorossi, Pasquale Padalino: “Dopo l'uno a zero non ci siamo disuniti e abbiamo continuato a giocare la palla anche se c'erano pochi spazi, ma a parte il gol dovuto a un grande tiro bisogna dire che la squadra è rimasta compatta e non si è disunita. La difesa oggi non può essere giudicata perché non è stata messa in grande difficoltà, bisogna tenere conto che per essere bravi a centrocampo e in attacco l'azione deve partire da dietro. Quella della difesa a zona su corner è un’idea che verrà portata avanti, ma se ci sarà difficoltà a realizzarla ne troveremo un'altra. Penso che oggi abbiamo dato risposte importanti sia singolarmente che collettivamente, ma ritengo che quel che si è visto maggiormente è una buona compattezza da parte di tutti e non solo dal punto di vista sportivo. Se tutti gli approcci fossero così firmerei  perché si parta in questo modo durante tutto il campionato. Capita che a volte l'attenzione nei primi minuti sia minore; siamo tra le candidate alla promozione diretta e tutti giocheranno con un certo spirito e con miei calciatori punterò sempre su un approccio positivo alla gara per evitare che ci siano rincorse come è successo oggi anche se per pochi minuti. Le vittorie si gestiscono o un po' meno bene rispetto alle sconfitte e il problema che potevamo avere oggi si potrebbe riproporre anche domenica contro il Melfi e questa è la mia preoccupazione maggiore, quella  di riuscire a far passare il messaggio che nessuna partita è semplice. Secondo me rispetto a Monopoli abbiamo fatto passi in avanti, ma non bisogna pensare di essere già da ora una squadra solida perché c'è ancora tanto da mettere a posto, ma sono soddisfatto dei miglioramenti di questa settimana. Sentire il calore del pubblico prima, durante e dopo la partita è stata una bellissima sensazione; i tifosi hanno dato fiducia a una nuova squadra e a un nuovo staff sin da subito mettendosi al servizio di una città che merita di più. Ciancio sta dimostrando di avere quelle caratteristiche necessarie in fase difensiva e bisogna premiarlo, Contessa quando raggiungerà una forma ottimale giocherà. Non mi piace fare molta scena in panchina, sono fatto così rispetto ad altri tecnici, si può essere incisivi in maniera più pacata, anche se a volte occorre agitarsi di più. Cosa ho detto a Torrominio che è qui al mio fianco? Che deve fare di più! Lui, però, è un giocatore dalla grande umiltà e ne è riprova il fatto che per venire a Lecce ha fatto un salto indietro di due categorie.
 
“Sono molto felice per l'esordio, i tifosi mi hanno sorpreso, vedere una curva così fa onore alla città e ai suoi tifosi”, ha invece dichiarato uno dei due bomber di giornata Giuseppe Torromino. “Sono felicissimo per la scelta fatta di venire qui a Lecce. La rovesciata è servita per pareggiare la partita è quindi è stato, secondo me, il gol più importante, il secondo è arrivato dopo tanta corsa e sacrificio. Stasera abbiamo fatto alcuni errori come le ripartenza concesse e parlando tra noi ci siamo detti che bisogna essere più equilibrati. Il gruppo è forte e sano, non era scontato vincere sia a Monopoli che oggi e giocare con Caturano, che è un calciatore di grandissimo livello, è un vero piacere. Mi auguro che segni più gol lui di me così vinceremo spesso. Sono nato mezza ala, poi a Crotone sono diventato esterno e mi è piaciuta questa posizione, ma se ci sarà bisogno di giocare in un altro ruolo lo farò
 
L’ultimo a parlare, infine, l’altro bomber di giornata, l’attaccante di Scampia Salvatore Caturano: “Chi segnerà di più tra me e Giuseppe non è importante, quello che conta è arrivare all'obiettivo che ci siamo prefissati. A parte un problemino alla caviglia quando ho sbagliato quel gol solo davanti al portiere, non ho avuto problemi fisici. È stata una partita di sacrificio, bisognava dare una segnale importante sia alla piazza che a noi stessi perché con lo spirito di sacrificio si può arrivare un alto”. La punta campana, però, non perde occasione per togliere qualche sassolino dalla scarpa rispetto all’esperienza avuta nel corso del torneo passato tra le file giallorosse:  “Sono più sereno, più coinvolto è più protagonista rispetto all'anno scorso perché sono la prima scelta e so che non posso permettermi di abbassare la guardia. Quello che dico lo penso e sono sempre schietto, che siamo i più forti ci credo e lo stiamo dimostrando”.



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