È un giorno speciale per i tifosi del Lecce che festeggia 118 anni di storia, orgoglio e appartenenza. Era il 15 marzo 1908 quando con la fusione tra i club locali della FBC Juventus e del Gladiator, è iniziato un sogno destinato a diventare parte dell’anima sportiva del Salento. Più di cento anni fa c’era lo Sporting Club: maglie bianconere che richiamavano lo stemma comunale, c’era la sede in Viale Lo Re, c’erano gli allenamenti in Viale De Pietro e c’era il Presidente, Francesco Marangi, pioniere di un sogno che ha unito generazioni. Nel 1927 la società diventa Unione Sportiva, i colori cambiano in giallo e rosso in onore della Terra d’Otranto e del Salento. Era un calcio diverso, fatto di passione, campi “improvvisati” e giovani che giocavano per amore dei colori della maglia.
Oggi c’è il “Via del Mare”, c’è la Curva Nord, c’è lupa sotto il leccio che continua a far battere il cuore, ci sono bandiere che sventolano al vento del Salento, c’è il Presidente Sticchi Damiani e soprattutto c’è la Serie A da difendere.
118 anni di passione, amore, identità. L’amore che non conosce categorie e continua, tra alti e bassi, tra gioie indimenticabili e momenti difficili. C’è l’identità che sottolinea il legame indissolubile tra la squadra e il territorio e la passione, quella che si respira ad ogni appuntamento allo stadio o in trasferta, dove i tifosi sono famiglia, sudore e lacrime condivise.
Ripercorrere il passato è doveroso in questo giorno: da quando un gruppo di giovani leccesi diede vita allo Sporting Club, attivo nell’atletica, nel ciclismo e nel calcio, il Lecce ha disputato 20 campionati di Serie A (il primo dopo la storica promozione dell’85 con la vittoria dei fratelli Di Chiara, i leccesi Causio e Luperto e gli argentini Barbas e Pasculli sul campo della Roma) e 29 di Serie B.
Il miglior piazzamento del Lecce in Serie A risale alla stagione 1988 – 1989 quando i Giallorossi chiusero il campionato al nono posto. Alla stagione del 1993 – 1994 risale il record negativo di punti realizzati: soltanto 11, un’annata difficile che però non ha mai spento l’orgoglio della piazza leccese. Passato e presente che si intrecciano nel ricordo di generazioni di tifosi cresciuti nel segno della lupa sotto il leccio, ma è importante anche uno sguardo al futuro: c’è un’altra storia da scrivere.
Il tempo passa, le categorie cambiano, i protagonisti pure.
Ma una cosa resta immutata: l’amore per la maglia giallorossa. Perché il US Lecce non è soltanto una squadra.
È una storia che continua.
Forza Lecce!
