“Non mi accontento mai. Qui a Lecce per crescere anche come uomo”, Christian Maggio si presenta

L’esterno ha già svolto il primo allenamento agli ordini di mister Eugenio Corini, arriva in giallorosso dopo una trattativa lampo. Indosserà il numero 2.

“L’arrivo di Maggio mi inorgoglisce, è un calciatore che conosco bene non solo per le caratteristiche tecniche ma, perché, quando si dà il via a un nuovo ciclo lo sforzo della società è quello di trovare oltre che atleti anche persone perbene e Christian rappresenta tutto ciò.

Parlare di lui mi sembra superfluo, visto le sue 34 presenze in Nazionale e le oltre 300 in A, ma conosce bene anche la Serie B, per averla disputata con il Benevento con grandi fortune e portiamo qui giocatore di grande esperienza. Non ci aspettavamo di dover sostituire Adjapong e nel momento del suo infortunio, sapendo che si era svincolato dal Benevento, ho subito pensato a lui, perché ha le caratteristiche tecnico-tattico richieste dal nostro allenatore. Quando l’ho chiamato l’ho messo in difficoltà perché aveva parlato con altri club, ma sono contento per averlo convinto a scegliere Lecce che già conosce”, esordisce così il Direttore dell’Area Tecnica giallorossa Pantaleo Corvino, durante la presentazione del nuovo acquisto di “Via Colonnello Costadura”, Christian Maggio, esterno di difesa chiamato in meno di 24 ore a sostituire Adjapong, che ha concluso la stagione a causa della rottura del tendine d’Achille procuratasi nel corso della gara con il Pordenone.

“Ringrazio il Direttore, che ho conosciuto tanto tempo fa per le belle parole e mi fa piacere ritrovarlo. Sono qui con tanto entusiasmo al di là dell’età. Il Lecce è una società ambiziosa e seria e questi club mi piacciono, sta investendo sui giovani e spero di dare un contributo importante per raggiungere un obiettivo prestigioso per noi, i tifosi e la città”, sono state le prime parole del calciatore.

Numero di maglia ed esperienze contro il Lecce

“Arrivo da una vita in cui indosso il numero 11, qui lo ha Adjapong, ma ho trovato il 2 che è importante per me, con il quale sono cresciuto da piccolo e lo tengo molto stretto. Ho giocato diverse volte con il Lecce e mi ricordo una squadra attenta, contro la quale era difficile gareggiare, perché c’erano giocatori importanti”.

La trattativa

“Quella con i salentini è stata una trattativa brevissima, sabato ho risolto con il Benevento, domenica è arrivata la chiamata e abbiamo chiuso in pochissimo tempo, al momento della telefonata la testa era un po’ svagata, ma poi parlando con la famiglia abbiamo trovato un accordo sereno, sono venuto qui anche per crescere come uomo nonostante l’età”.

Mister Corini e il futuro

“Con il mister ci ho giocato contro da giocatore, anche se ero un po’ più giovane e me lo ricordo come un calciatore forte, mi fa piacere ritrovarlo. Penso che il fatto di aver scelto la formula contrattuale con opzione per il prossimo anni sia dovuto alla voglia che ho di mettermi in gioco e all’esperienza, ma adesso sono concentrato su questi quattro mesi, poi con la società vedremo. La voglia è tanta e spero di portarla in campo”.

Il Campionato di B

“Ho visto alcune partite del Lecce anche perché c’è Massimo Coda che è un mio ex compagno, mi piace come gioca, ha avuto difficoltà all’inizio, ma adesso si è ripreso ed è lì. La B è strano come campionato, non è facile per una squadra retrocessa dal massimo torneo. Per quel che mi riguarda, esserci arrivato dopo tanta Serie A, non è stato facile, soprattutto il primo anno a Benevento, c’è una mentalità diverso ed è un torneo differente, ho fatto un’annata positiva, ma facevo fatica a metabolizzare e ho avuto alti e bassi. La stagione successiva è stato tutto più semplice perché ero già preparato ad affrontarlo, è difficile riproporsi dopo la retrocessione, ma è sempre una questione di mentalità. La promozione diretta? Penso sia possibile, ma dobbiamo farci trovare pronti sin da domani e proseguire fino alla fine”.

Il segreto

“Il segreto per giocare sempre ad alti livelli? Non accontentarmi mai, ho vissuto una vita nel calcio, la voglia è sempre tanta, ci sono stati momenti in cui ho pensato di smettere, ma la passione è stata più forte e finché ci sono voglia e passione si può continuare. Poi arriverà il momento di capire quando smettere”.

I giovani

“A me piace lavorare con i giovani, arrivo da tanti anni di carriera e ho vissuto tutte le fasi, quando ero ragazzo i veterani mi insultavano e mi trattavano male per stimolarmi e fare uscire il calciatore che era in me. Ora che ho esperienza, con i giovani, per spronarli, utilizzo belle parole e li incito. Qui ne ho visti tanti con voglia di emergere, spero di essere d’aiuto e dare loro un appoggio nei momenti di difficoltà”.

Pettinari

Prima dell’inizio dell’incontro con gli operatori della comunicazione, però, Corvino ha tenuto a precisare una cosa: “Non ho mai detto che Pettinari sia stato messo fuori rosa, ho semplicemente dichiarato che non rientra nei piani della società, nonostante ciò, però, è a disposizione dell’allenatore”.

(Ph. US Lecce)



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