Lecce, il desiderio di Pisacane: “Lecce società gloriosa. Spero di scrivere pagine importanti”

Si è svolta questa mattina la presentazione del difensore ingaggiato dal Cagliari. Ha scelto il numero 4 di maglia e completa il reparto arretrato dei giallorossi.

“Ci ritroviamo anche oggi per presentare un nuovo calciatore e in questo caso non c’è bisogno di andare per le lunghe. Fabio Pisacane è un difensore duttile che può essere utilizzato in tutto il reparto arretrato, ha totalizzato fino all’altro giorno più di 100 partite in A di cui 30 lo scorso anno e a queste si vanno ad aggiungere le tante disputate nel campionato cadetto e con questo credo di aver detto tutto”, è un Pantaleo Corvino che spende poche parole quello che è giunto questa mattina per la presentazione del nuovo acquisto dei giallorossi, il difensore Fabio Pisacane, acquisito dal Cagliari e chiamato dal Responsabile dell’Area Tecnica dei Salentini a rinforzare e completare il reparto arretrato.

“Sono contentissimo di essere qui, una società prestigiosa e ambiziosa e ringrazio il Direttore Corvino di aver scelto me per cercare di riportare il Lecce dove merita. La Serie B è un campionato tosto, arrivo con umiltà e spero di guadagnare stima e affetto della gente. Sto bene, sono a disposizione dell’allenatore, qualsiasi scelta farà”, ha affermato il calciatore classe ’86, svincolatosi dal club isolano e giunto alla corte del Presidente Sticchi Damiani.

“Penso che in tutti i posti in cui sono stato ho cercato di lasciare un buon ricordo dal punto di vista umano, perché, calciatori, direttori, allenatori e presidenti cambiano, ma ciò che rimane è la maglia e il ricordo delle persone. Spero di fare altrettanto qui!!! Ho giocato con Gabriel, Tachtsidis e Meccariello alla Ternana, ma conosco tutti i calciatori, qualcuno l’ho incontrato da avversario e sono certo di essere arrivato in un gruppo forte. Spero di fare diventare questa casa mia, i ragazzi mi hanno messo a mio agio così come hanno fatto lo staff tecnico e medico. Ci sono tutte le condizioni per poter vivere bene e mi fa piacere.

Molti miei compagni hanno giocato in Serie A, poi ci sono giovani di grande prospettiva, ci aspettiamo tutti di portare il Lecce dove merita e se saremo vincenti lo sapremo a maggio”.

Il reparto difensivo

“Ho seguito il Lecce in questi mesi e non penso che il reparto difensivo abbia mostrato fragilità, soprattutto a livello individuale. Sono stato ingaggiato perché si è voluto completare il reparto e spero di mettere il mio mattoncino alla causa. Mi auguro di poter scrivere pagine importanti, mi sento bene fisicamente e arrivo in una società gloriosa, ma tutto, come sempre, passa dal campo e ci sono tutti i presupposti, ripeto, per fare un grande campionato”.

I tifosi

“Penso di essere un calciatore che con i tifosi si esalti, ma comunque i compagni mi hanno detto che i nostri supporter il calore lo fanno sentire da fuori e di questo me ne sono reso conto in questi giorni. Mi auguro che possano tornare quanto prima sugli spalti e di lottare insieme a loro.

Sono un giocatore duttile e ricopro tutti i ruoli anche se nasco centrale, l’importante è essere sempre utile alla squadra”.

Un sardo capitano

“Sono contento di aver trovato sia Mancosu che Vigorito entrambi sardi. Ognuno è leader a suo modo anche in maniera silenziosa come il capitano, ho trovato di fronte un ottimo ragazzo e il valore tecnico non lo scopro certo io”.

Il numero di Maglia

“Ho scelto il numero 4 in onore di San Francesco”.

(Ph. US Lecce)



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