Il portiere tocca in angolo, ma l’arbitro indica la rimessa dal fondo. La sua sincerità vale il corner e il premio della Figc

La storia arriva dai campi di provincia, dove il fair play di un baby portiere vale il plauso di avversari e compagni di squadra e il riconoscimento della delegazione provinciale della Figc.

Fa del bene e dimenticalo, recita un motto popolare. Ma, in tempi in cui pescare dai ricordi atti di solidarietà richiede sforzi mnemonici sovrumani, è bene soffermarsi su un piccolo – quanto inusuale – gesto di sportività che giunge dai campi di provincia.

Protagonista è l’11enne Mattia Nicolaci, baby portiere in forza agli esordenti del Levante Caprarica, che durante la sfida in trasferta con i rivali dell’Asd Fabrizio Miccoli di San Donato salva il risultato sulla conclusione di un attaccante avversario, con un riflesso del piede che manda il pallone in calcio d’angolo.

Mattia Nicolaci

Di motivi per trincerarsi dietro un innocente silenzio osservando l’arbitro indicare la rimessa dal fondo, il piccolo estremo difensore ne avrebbe tanti: la porta è salva, il risultato invariato, non si rischia l’incornata vincente dei difensori che già salgono per dare manforte alle punte, il direttore di gara – come spesso accade a questi livelli – è un dirigente della squadra di casa che difficilmente rema contro i propri ragazzi e in un attimo può acquietarne le proteste e, come se non bastasse, questa partita è per lui, ragazzo di San Donato, un piccolo derby. Senza contare che i colleghi della massima serie sono professionisti anche in simulazioni, proteste, scorrettezze. Emularli sarebbe molto più semplice di fermare il gioco, correre dall’arbitro e ammettere il tocco come, invece, decide di fare il piccolo estremo difensore, guadagnando il plauso di avversari e compagni di squadra prima di ritornare tra i pali a difendere la propria porta. Riportato nel referto che il direttore di gara ha inviato agli uffici del settore giovanile della Figc, il gesto di fair play ha attirato l’attenzione della Delegazione provinciale della Federazione, la quale ha dato il via libera all’assegnazione della Green Card al baby portiere per la lealtà sportiva dimostrata nell’occasione.

Premio che ha riempito di gioia l’intero staff della squadra, soddisfatto per un’assegnazione che testimonia l’impegno educativo oltre che sportivo messo in campo da dirigenti e tecnici nel percorso di formazione dei ragazzi.

“Il riconoscimento dato a Mattia – commenta il presidente della Levante Caprarica Pierpaolo Morello – è per noi una vittoria importante, perché vale più di un risultato a nostro favore. Siamo anche sorpresi di questo clamore mediatico perché è un episodio molto piccolo che dovrebbe essere normale per tutti e, invece, capiamo che di questi tempi con un mondo del calcio ormai malato un episodio del genere può apparire come qualcosa di strano e rilevante. Il nostro primo obiettivo è cercare di inculcare il rispetto dell’avversario, dell’arbitro e di tutti gli attori di un campo da gioco giovanile. Questi principi – conclude – sono alla base di tutto e sono soprattutto la base su cui si fonda la nostra società”.



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