Lecce, il ritorno di Baroni: “Mi nutro di sfide. Non vedo l’ora di lavorare con i miei ragazzi”

Presentato questa mattina al “Via del Mare” il nuovo tecnico della compagine giallorossa. Con indosso la maglia dei salentini, ha conquistato la Serie A.

Uno striscione con la sua effige e la scritta “Marco riportaci in Serie A”, è questo il messaggio di un gruppo di tifosi che questa mattina ha accolto così il nuovo allenatore giallorosso. La speranza, quindi, è quella che possa ripetere quanto fatto più di 30 anni fa quando, con indosso la maglia nr. 3 del sodalizio di “Via Ugo Foscolo”, fu uno dei principali protagonisti del passaggio dal torneo cadetto al massimo campionato.

Marco Baroni torna nel Salento, il Responsabile dell’Area Tecnica Pantaleo Corvino lo ha scelto per prendere il posto di mister Eugenio Corini sulla panchina della compagine giallorossa, arriva a Lecce con molte speranze e l’affetto dei tanti supporter che non lo hanno mai dimenticato.

“Partiamo oggi con la nuova stagione e con la presentazione della figura principale, quella dell’allenatore e per l’occasione ci sono io e tutti i soci”, ha affermato il presidente del sodalizio di “Via Costadura” Saverio Sticchi Damiani, nel corso della presentazione”.

“L’idea di avere portato un allenatore che ha indossato la nostra maglia è motivo di soddisfazione e rappresenta un valore aggiunto”, ha proseguito, “Quando abbiamo raggiunto l’intesa con il mister, per comunicare la nostra scelta ai tifosi ho chiesto di andare a ripescare le immagini del suo gol contro il Napoli. Non gli diamo il Benvenuto, bensì il Bentornato!!! A lui chiediamo di portare avanti un progetto che lo vedrà lavorare con giovani di talento e senatori che dovranno essere in grado di ricordare quali siano i valori della società”.

“Per il responsabile dell’area tecnica – ha invece dichiarato Corvino – la scelta dell’allenatore è quella più difficile, abbiamo detto ieri come bisogna lavorare fuori dal campo, ma in campo ci deve essere una persona che a questo lavoro faccia dare i frutti e per questo abbiamo scelto Baroni”.

Poi, è stata la volta del nuovo allenatore: “Un saluto a tutti voi, alla città e ai tifosi, mi preme ringraziare direttore e presidente per avermi scelto. Per adesso ringrazio, per il resto posso garantire che lavorerò moltissimo.

La scelta

“In questa scelta hanno influito tante componenti, anche il percorso svolto alcuni anni fa. Poi ho visto in questo progetto un’opportunità importante, tra cui quella di lavorare con un direttore sportivo di un certo livello, con una società ambiziosa, che si è impegnata a fare crescere la squadra. Non ci ho pensato un attimo, ho accettato con tutto me stesso e non vedo l’ora di partire insieme ai miei ragazzi.

Come lavorare

Ho la mia personalità e il mio modo di svolgere questo lavoro. Sono partito dai professionisti, per scendere nel settore giovanile e ritornare tra i big. Mi nutro di sfide e so cosa vuole dire allenare in una piazza così esigente. Con i miei calciatori ho sempre avuto un rapporto diretto, quando mi trovavo dall’altra parte non mi piacevano i tecnici che raccontavano le storielle è così sono io. Il calcio di oggi richiede dinamismo e sacrifico, facciamo il lavoro più bello del mondo e non possiamo perdere un solo attimo”.

I maestri

“Il nostro lavoro è uno studio continuo, si può prendere spunto da allenatori che lavorano nei dilettanti, come da quelli che fanno la Champions. Guardo sempre avanti e con grande determinazione, all’interno di uno spogliatoio porto i miei valori: il sacrificio e l’aggressività. La squadra dovrà emozionare chi la guarda”.

Primavera e allenamenti

“Mi ha fatto piacere che la Primavera abbia vinto e sia stata promossa, ieri ero presente alla partita e ho fatto i miei complimenti al mister e al Responsabile del Settore Giovanile. Tra i calciatori ci sono profili molto interessanti, ma in questo momento non è giusto fare nomi, il calcio non ha età e può dare grandi opportunità che, però, si devono cogliere al volo.

Non penso che ci debbano essere segreti e quindi sono favorevole all’apertura degli allenamenti al pubblico, anche se questa sarà una scelta che valuteremo con la società”.

Il modulo di gioco

“Giocheremo sicuramente con una punta, ma dovremo lavorare anche sugli esterni, sia alti che bassi e sui centrocampisti. Non credo molto nei numeri, ma nella lettura delle situazioni di gioco, mi interessa che ci siano giocatori con le adeguate caratteristiche, ma anche chi non le ha mi deve dimostrare di aver voglia di lottare e sacrificarsi”.

Il ritiro

Intanto   sono state stabilite le date del ritiro. Staff tecnico e giocatori si ritroveranno in sede giovedì 8 luglio e fino al 15 luglio verranno effettuati allenamenti presso l’Acaya Golf Resort & SPA e visite mediche presso il Centro BioLab di Cutrofiano. Giovedì 15 luglio la squadra partirà per Folgaria, dove si tratterrà fino al 30 luglio, alloggiando all’Alpen Hotel Eghel. La comitiva giallorossa avrà a disposizione due campi d’allenamento, il Campo Comunale di Folgaria e quello di Lavarone.



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