Il Lecce dà strada all’Udinese, perché fa parte del gioco

Se l’Udinese non avesse vinto ieri a Lecce sarebbe finita in serie B. Il Lecce può godersi la salvezza anche con una sconfitta ‘generosa’.

Tra gentiluomini si fa così. Una squadra già salva difficilmente mette nei guai una che rischia la retrocessione. Nel finale del campionato si vedono tante cose, e anche quello che è successo ieri al Via del Mare fa parte del Calcio. I rapporti fra Lecce e Udinese sono più che amichevoli, l’anno scorso i bianconeri friulani, già matematicamente salvi, giocarono una partita morbida contro il Lecce che vinse grazie a un calcio di rigore trasformato poi da Strefezza. Sarebbe stato un atteggiamento indecoroso e ingrato cercare di far punti contro una squadra che aveva solo una speranza, quella di vincere.

Del resto la festa programmata per l’ultima in casa contro l’Atalanta poteva essere letto anche come un indizio per capire come sarebbero andate le cose.

I tifosi si sono divisi ovviamente. C’erano quelli che già intuivano il risultato finale, quelli che avrebbero sperato almeno nel pareggio (magari per onorare i 30 mila convenuti di lunedì pomeriggio allo stadio) e quelli che come Alice nel paese delle meraviglie pensavano di vedere un Lecce vittorioso. A chi è rimasto male va detto che il pareggio avrebbe probabilmente compromesso le possibilità di salvezza dell’Udinese che adesso se le potrà giocare nelle ultime due partite, ma che comunque non è detto riesca a spuntarla negli scontri diretti con Empoli e Frosinone.

Il Lecce, dal canto suo, dopo i lunghi festeggiamenti dei due giorni precedenti aveva poche cartucce da sparare, ed è sceso in campo con polveri bagnate e vista annebbiata.

Va bene così, anzi benissimo. Sabato prossimo contro l’Atalanta vedremo cose diverse in campo, e la festa, programmata per quel giorno, sarà giusta e meritata.



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