Il Lecce lotta sempre, ma in 11 contro 9 non vince. Falco dominatore: le pagelle

Da 0-2 a 2-2, ancora una volta. Un Lecce disastroso nel primo tempo, rimedia nella ripresa, trascinato da un super Falco. Ma con la doppia superiorità non trova il gol della vittoria: La Mantia cosa si divora.

Altra rimonta clamorosa, ma nemmeno stavolta il Lecce vince. “Via del Mare” ancora ‘stregato’ per i giallorossi che regalano al Genoa un primo tempo chiuso sotto di due reti. Nella ripresa i cambi di Liverani colgono nel segno: Farias, Tabanelli e specialmente Falco cambiano volto a un Lecce che inizia a lottare e macinare chilometri. Il fantasista di Pulsano e ‘Taba’ riacciuffano il pari, ma resta l’amaro in bocca perchè per oltre 20 minuti la truppa di Liverani ha giocato con due uomini in più.

Gabriel, 6- : praticamente inoperoso per mezzora, poi deve uscire fuori area per fermare un Pinamonti in apparente fuorigioco. Il 99 genoano, però, non tocca il pallone, il gioco prosegue, lui rinvia proprio dove non dovrebbe e Pandev, con la porta sguarnita, lo beffa dalla distanza. Rinvio thriller il suo, non giustificabile dalla posizione sospetta di offside dell’avversario. Battuto dal macedone anche dal dischetto del rigore: intuisce la traiettoria, ma non basta. Al 56esimo evita il tracollo definitivo su Agudelo.

Rispoli, 5: mamma quanto soffre. Dalle sue parti il Genoa fa praticamente quello che vuole riuscendo con contagocce a fermare le incursioni rossoblu. Inefficace anche in fase di spinta: nessun cross degno di nota, anche nella ripresa quando nella sua zona di aprono praterie.

Fabio Lucioni (ph.Stella)

Lucioni, 6- : senza il fido compagno di reparto, oggi deve fare lui la voce grossa, ma evidentemente oggi si trova spaesato. Pandev dalle sue parti si trova meravigliosamente, procurandosi anche su fallo del capitano giallorosso il rigore dello 0-2 (che gli costa anche il giallo che gli farà saltare il prossimo impegno a Brescia).

Dell’Orco, 6: seconda partita in pochi giorni per lui che, dopo l’impegno di Coppa Italia, deve sostituire lo squalificato Rossettini nel cuore della difesa. Paradossalmente è quello che sbaglia meno, anche se non fa nulla per spiccare particolarmente. Nel secondo tempo si fa fare fallo da Agudelo che, già ammonito, guadagna gli spogliatoi prima del tempo.

Calderoni, 6: paura per lui che dopo 40 secondi resti a terra dolorante. Stringe i denti e resta in campo. Il cuore stavolta non basta perché il terzino sinistro – comunque più propositivo del compagno di reparto – non riesce ad incidere.

Tachtsidis, 6+ : il regista greco torna a regolare una prestazione incolore. Va in sofferenza nella mediana genoana, ma soprattutto ha un paio di buone occasioni buone per andare al tiro che però lui, puntualmente, deposita fuori dallo specchio difeso da Radu. Ammonito al 54esimo, procura a Pandev il secondo cartellino giallo e la doppia superiorità numerica al Lecce.

Petriccione, 6+ : tanti errori in impostazione anche per lui che, specialmente nel primo tempo, sbaglia più del concesso. Meglio nella seconda frazione quando prova a gettare il cuore oltre le difficoltà. Ammonito al 64esimo per un fallo di reazione, salterà anche lui Brescia. Gran tiro dalla distanza al minuto 87, con il Genoa che in qualche modo spedisce in corner.

Majer, 5: dopo tre forfait torna in campo dal 1′, ma è evidente di essere di una condizione fisica lontana dall’ottimale. Un paio di inserimenti interessanti passano in secondo piano davanti a molta corsa a vuote e varie palle perse a centrocampo. Da una di queste, allo scadere del primo tempo, arriva l’azione del rigore che porta il Grifone del doppio vantaggio.
dal 45′ Tabanelli, 8: nel corso dell’intervallo Liverani lo preferisce a Majer. E’ certamente più dinamico del compagno sloveno e dopo che il Genoa resta in 10 sigla di testa il gol del pareggio.

Shakhov, 5.5: ancora una volta tocca a lui sostenere le due punte, anche se riesce ad essere più incisivo in fase di copertura che in quella offensiva. Bene in paio di chiusure, male lì davanti. Esce dopo un’ora di gioco.
dal 60′ Farias, 7-: bastano 30 secondi dal suo ingresso e il Lecce trova il gol che spiana la strada verso la rimonta. Ottimo nei movimenti senza palla, nei minuti finali però sbaglia qualche errore che fa perdere ritmo.

Babacar, 4.5: doveva riscattare il clamoroso gol fallito contro la Fiorentina, ma il compito non riesce per nulla. E’ suo il primo tiro nello specchio rossoblu: un colpo di testa che però è troppo facile da controllare per Radu. Tutto qui. Per il resto una miriade di palle perse e nessuna conclusione pericolosa. Esce in avvio di ripresa tra i fischi dei suoi tifosi.
dal 51′ Falco, 9: torna in campo dopo tre partite di assenza forzata e il suo ritorno è da assoluto dominatore delle scene. Ci mette 10min per far scoccare la scintilla ai compagni, con un gol superlativo dal limite dell’area: una pennellata divina. Ma non basta: pochi minuti dopo serve un cross al bacio che Tabanelli non può specare.

La Mantia, 6+ : il man-of-the-match di Firenze difenda la sua maglia da titolare, stavolta in coppia con El Kuma. Ammonito al 20esimo per un fallo su Criscito, tira la carretta in un primo tempo disastroso per tutti. Nella ripresa diventa l’unico terminale di peso e, attorno a lui, Farias e Falco confezionano la rimonta giallorossa. Al minuto 83 si divora clamorosamente la palla del 3-2.

Liverani, 7: primo tempo da incubo per lui che sbaglia tanto nelle scelte iniziali. Al netto delle assenze con cui deve fare i conti da molte settimane, decide di puntare su una squadra tutta muscoli, con Shakhov, Babacar e La Mantia. Senza mezze ali capaci di inserirsi, però, il risultato non poteva che essere quello di una squadra lenta, poco dinamica e incapace di rendersi pericolosa. Nel secondo tempo, però, è bravo a tornare sui suoi passi e la musica cambia completamente: Farias, Tabanelli e, soprattutto Falco, mettono insieme un’altra rimonta. Ma che peccato: nel finale, in 9 contro il 11, il Lecce perde di lucidità e non trova il gol dei 3 punti.



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