Partenza sprint, poi il calo, alla fine la gioia: le pagelle di Cosenza-Lecce

Altra vittoria in trasferta per il Lecce che dopo essere stato avanti di due reti, si fa recuperare nella ripresa da un Cosenza mai domo. A deciderla alla fine ci pensa Falco, vero jolly di questo Lecce.

Partenza sprint, con due gol di vantaggio, poi una fase di controllo che però costa il passaggio del pallino del gioco nelle mani del Cosenza. Un Lecce come al solito bello e impossibile, sbanca il “San Vito Marulla” di Cosenza, al termine di una prestazione di sofferenza, ma anche di tanta qualità. I gol di Venuti e Palombi in avvio di gara mettono i giallorossi in adagio: nel secondo tempo il Cosenza si riorganizza e nel giro di pochi minuti rimette tutto in discussione, grazie a una doppietta di Tutino. A deciderla, alla fine, è Filippo Falco: messo alle spalle l’infortunio, ritrova la fiducia di Liverani, e lui lo ripaga con una rete (e una prestazione) da vero top player.

Vigorito, 6+ : Si supera al 33esimo quando, su colpo di testa di Pascali, si oppone magistralmente in respinta bassa. Sul gol dell’1-2 di Tutino, sebbene molto forte, non è esente da colpe, facendosi sorprendere sul suo palo. Piccolo brivido nel recupero, ma la sua uscita alta vale un sospiro di sollievo generale.

Fiamozzi, 6+ : seconda presenza consecutiva tra i titolari dopo il recupero fisico. Duella dall’inizio alla fine con Legittimo, vincendo il duello. La corsia destra è di sua proprietà: si macchia soltanto dell’errore in marcatura su Tutino in occasione del 2-2.

Lucioni, 7: ritorna, provvidenzialmente, nel momento in cui si sentiva il suo bisogno. Complici le assenze di Bovo e Meccariello, è lui a guidare la difesa dopo essersi lasciato alle spalle la lunga squalifica. E’ lui a prendere in consegna l’ex Di Piazza che per 45′ minuti (la durata della sua partita) è neutralizzato. Con l’ingresso di Maniero la musica è un po’ diversa e lui è costretto ad aumentare i giri.

Marino, 6.5: quinta maglia da titolare di fila per lui che oggi forma la coppia inedita di centrali insieme a Lucioni. E’ attento in chiusura su Tutino e soci, mantenendo alta la guardia. Nella ripresa, con il baricentro più basso, soffre maggiormente. Ma in generale altra buona prova.

Venuti, 6.5: con Calderoni squalificato, è lui a scivolare lungo la corsia mancina ed è lui a far saltare il banco. Un bolide di sinistro, all’ottavo minuto, dal limite dell’area che non lascia scampo a Sarraco. Un gol che poteva tagliare le gambe al un Cosenza in difficolta iniziale. Dalle sue parti nasce il pareggio momentaneo di Tutino, unica pecca di giornata.

Arrigoni, 6+ : torna nello stadio in cui due anni fa ha fatto praticamente quello che voleva. Davanti ai suoi ex tifosi, manda di poco alto di testa al 4′ su azione di calcio d’angolo. Non tocca molti palloni, ma fa tanto lavoro di schermo in fase di non possesso. Cerca anche il gol in più di qualche circostanza.

Petriccione, 6.5: schierato da mezzala accanto ad Arrigoni, è lui in realtà a comandare il joystick della manovra. Bravissimo a servire il corridoio giusto per lo 0-2 di Palombi. Per il resto tanta qualità nei tocchi, buona visione di gioco e tanti movimenti senza palla che danno la superiorità numerica lì in mezzo. Esce dopo l’ora di gioco.
dal 63′ Armellino, 6: debutto assoluto in maglia giallorossa in stagione per lui. Dopo pochi minuti ha l’occasione di andare in rete, ma una seria infinita di rimpalli in area avversaria non lo premia.

Tabanelli, 6.5: impossibile fare a meno di lui dopo le ultime prestazioni. Anche oggi conferma un ottimale stato di forma, tanta legna in mezzo al campo. Riesce a districarsi bene quando è in possesso. Ottimo il suo spunto al 62′ quando si invola verso la porta avversaria e costringe Pascali al fallo da giallo.

Mancosu, 6: ancora una volta preferito a Falco sulla trequarti, quando può cerca sempre la conclusione dalla distanza. Non riesce a illuminare come lui vorrebbe, ma riesce sempre a farsi valere. Con l’ingresso di Falco si posizione sulla linea dei tre di centrocampo, dove rimedia, al 56esimo, un cartellino giallo. Poi esce per far spazio al terzo centrale difensivo.
dal 70′ Cosenza, 6: entra nel finale per irrobustire la difesa.

Palombi, 7: parte a mille, muovendosi tanto e mettendo in rete il gol del raddoppio giallorosso. Ben servito da Petriccione, è bravo a puntare la difesa silana, ma ancor più bravo è a battere Sarraco con un interno che, dolcemente, manda in orbita i giallorossi. Pochi minuti dopo, al 18esimo, l’azione si ripete pressoché identica, ma stavolta angola troppo il tiro. In coppia con Falco, prova a rendersi pericoloso in velocità, come accade al 72′ quando, ben lanciato dal tarantino, si fa ipnotizzare da Sarraco.

La Mantia, 6: uno dei tanti ex di turno, ha il merito di servire benissimo, in scarico, il pallone per lo 0-1 di Venuti. Per il resto, si muove con spirito di sacrificio, ma sbaglia anche più di qualche tocco, in sufficienza. Esce dopo l’avvio del secondo tempo.
dal 50′ Falco, 7.5: sempre più minuti nelle sue gambe. Stavolta Liverani lo inserisce subito dopo l’inizio della ripresa e lui fa vedere di essere tornato ai suoi livelli di sempre in fatto di corsa. E’ intelligente nel possesso e nel conquistare punizioni che danno ossigeno alla difesa. Al 72′ lancia alla perfezione Palombi che però si divora la terza marcatura. Per fortuna a mettere una pezza ci pensa proprio lui, con un gol bellissimo, dalla distanza, che rimanda il Lecce in vantaggio.

Liverani, 6.5: con gli uomini contati in difesa, ritrova Fabio Lucioni e lo manda subito a dirigere una retroguardia del tutto rivista. Il Lecce parte forte con un uno-due micidiale si trova sul doppio vantaggio grazie alle reti di Venuti e Palombi. Il Lecce disputa una mezzora autorevole e autoritaria, poi si culla e chiude in scioltezza la prima frazione. La ripresa, però, non inizia con il piglio giusto: il Cosenza preme sull’acceleratore e a mezzora dal termine accorcia le distanze. A quel punto Liverani ricorre a Cosenza e passa alla difesa con i tre centrali. La mossa non fa altro che prestare ulteriormente il fianco ai rossoblu che trovano energie inaspettate che portano al pari. A togliere le castagne dal fuoco ci pensa Falco che dopo il bastone, merita qualche carota dal suo tecnico.



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