Calcioscommesse, l’elegante risposta di Saverio Sticchi Damiani mette a tacere le chiacchiere

Con una foto del dizionario con la definizione del termine “calunnia”, il Presidente del Lecce mette a tacere tutte le voci su un suo coinvolgimento nel caso calcioscommesse.

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Fabrizio Corona continua a fare Fabrizio Corona e promette di rivelare altri nomi dei «cinquanta» calciatori che sarebbero coinvolti nello scandalo del calcioscommesse. Un po’ per volta per aumentare la suspense, per far capire chi è che “comanda” sui social che non parlano d’altro, un gioco che l’ex re dei paparazzi conosce bene. Così, mentre tutta l’Italia pallonara guarda l’orologio in attesa delle 16.00, in attesa della prossima mossa pubblicata su rigorosamente su Instagram, nelle chat e su whatsapp si cerca di capire quale sarà il prossimo insospettabile a finire nel polverone.

Dopo l’ennesima anticipazione di Corona che aveva confidato che anche tre Presidenti erano coinvolti, uno di una nota squadra del sud per ore nei vocali è risuonato il nome di Saverio Sticchi Damiani. Impossibile, per chi conosce il numero uno di via Colonnello Costadura, credere che fosse coinvolto nel caos delle scommesse illegali, ma quando la macchina del chiacchere si mette in movimento è difficile, a volte, fermarla. È difficile capire quale tra i file audio e messaggi circolati sia quello più o meno credibili. Così ci ha pensato lo stesso avvocato a mettere a tacere i pensieri dei più maligni, con signorilità, come è nel suo stile.

È bastato un post pubblicato sul suo profilo Facebook a scrivere la parola fine. Non una parola sulle voci circolate fino a quel momento, né sull’argomento del giorno, né sulle illazioni. Niente. Solo un termine, calunnia, con il suo significato. Senza alzare i toni, senza gettare altra benzina su un fuoco che, purtroppo, non si spegnerà presto, il numero uno del sodalizio giallorosso ha messo a tacere una volta per tutte le voci prive di fondamento. Con una risposta elegante, con una foto con la definizione del dizionario del termine “calunnia”. Una foto che vale più di mille parole.