Le pagelle di Lecce – Venezia, i giallorossi sbagliano il rigore decisivo all’80’

Capitan Mancosu fallisce dagli undici metri il penalty che avrebbe portato il Lecce in Serie A. Venezia in vantaggio con Aramu poi il pari di Pettinari

Per il Lecce sfuma il sogno serie A, decisivo in negativo Mancosu che sbaglia il rigore. Ecco le pagelle dei giallorossi.
Purtroppo, non basta l’1-1 maturato al Via del Mare, vola in finale playoff per la prima volta nella sua storia il Venezia di Zanetti.

Primo tempo con il Lecce padrone del campo che sfiora in più occasioni il vantaggio per poi essere punito dal Var che fa notare ad Irrati l’intervento scomposto in area di rigore di Maggio su Svoboda. Sul dischetto si presenta Aramu e non sbaglia, mandando i lagunari negli spogliatoi sul momentaneo 0-1.
Nella seconda frazione di gioco il Venezia reagisce nei primi 10 minuti ma poi continua a cercare il gol la squadra di Corini, trovandolo meritatamente con Pettinari. Il forcing in avanti dei giallorossi, galvanizzati dal pareggio, si concretizza col rigore ottenuto al minuto 81′.
Capitan Mancosu calcia alto, fuori dallo specchio della porta e condanna così la sua squadra all’eliminazione dai playoff.

Le pagelle della gara:

Gabriel 6,5:  impegnato meno rispetto all’andata, però si fa trovare sempre pronto sulle conclusioni degli ospiti.

Maggio 5,5: reo del fallo che ha causato il rigore nel primo tempo, ma comunque prestazione un po’ altalenante del terzino veneto che garantisce grande corsa e impegno ma viene frenato spesso dalla retroguardia lagunare.

Lucioni 6,5: comanda il gioco dalla difesa e si dimostra lucido nel servire l’assist a Pettinari per il gol del pareggio. Sempre molto deciso negli interventi difensivi, garantendo solidità a tutto il repae.

Dermaku 6,5: il centrale difensivo albanese non concede nulla agli attaccanti veneti, marcature strette e chiusure precise. Si fa vedere anche sui calci piazzati sfruttando i suoi centimetri d’altezza negli stacchi aerei.

Gallo 5: troppo timido il terzino palermitano, si dimostra ancora una volta non pronto per partite del genere.

Majer 5,5: lascia il campo dopo circa un’ora, svolta col giusto impegno ma senza azzardare mai conclusioni o qualche giocata di qualità per emergere a centrocampo.

Hjulmand 6: il playmaker giallorosso viene condizionato dal giallo preso nella prima frazione di gioco e viene oscurato dal folto centrocampo del Venezia, tuttavia quando riesce a liberarsi dalle marcature trova ottime linee di gioco. Anche lui dà tutto quello che ha e lotta fino all’ultimo istante.

Nikolov 6: il centrocampista macedone, partito inaspettatamente titolare, gioca un buon primo tempo, con tanta voglia e aggressività. Si muove bene e trova anche spazio per calciare ma non crea grossi pericoli a Maenpaa.

Henderson 6,5: ottime verticalizzazioni del trequartista scozzese che dialoga benissimo con i suoi attaccanti. Lotta come un leone su ogni pallone e corre fino a quando lascia il posto a Rodriguez.

Pettinari 7: pedina fondamentale per l’attacco giallorosso, mette la sua firma segnando un gol da vero opportunista. Per tutto l’arco dei 90 minuti gioca e fa giocare i suoi con sicurezza, garantendo sponde per far salire la squadra e giocate di classe che tanto erano mancate all’andata.

Coda 5,5:  ancora una partita a secco per il capocannoniere del campionato cadetto, si muove molto e si trova a memoria con Pettinari ma non riesce a spingere il pallone in rete in questa che era la partita da non sbagliare.

Mancosu 5 (dal 46′)  il capitano sostituisce Nikolov e gioca nel ruolo di mezzala, si rende subito pericoloso servendo i compagni e guidandoli alla rimonta.
A 10 minuti dal termine ha sui piedi il pallone della qualificazione, si incarica di calciare il rigore ma lo sbaglia nettamente. Purtroppo risulta decisivo ma in negativo per le sorti della sua squadra. Alla fine del match, da segnalare il rosso diretto a Rodriguez per proteste.

Calderoni 6 (dal 62′) rientra in un momento delicatissimo per la sua squadra dopo una stagione travagliata dagli infortuni e si dimostra subito pronto e col piede caldo, mettendo in mezzo all’area di rigore palloni interessanti.

Tachtsidis 6,5 (dal 62′) entra deciso e con la cattiveria agonistica giusta, il greco si mette a disposizione della squadra e cerca in tutti i modi di portare la vittoria.

Paganini (dall’85’) s.v.

Rodriguez (dall’85’) s.v.

Corini 5,5: alla squadra vista in campo stasera non si può dire nulla in termini di impegno e volontà. Forse uno dei migliori Lecce visti in casa quest’anno. La gara era stata preparata perfettamente, poi però bisogna fare i conti con gli errori e la fortuna, che oggi ha decisamente voltato le spalle ai giallorossi. Ci sarà tempo e modo di dare i voti alla stagione del mister e della sua squadra, ma la sensazione, a caldo, è che si poteva fare di più e meglio con l’organico a disposizione e soprattutto viste le tante occasioni avute durante la stagione.



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