Le pagelle di Venezia – Lecce. Giallorossi ‘imbambolati’ nell’andata del play off

Il Lecce sbaglia l’atteggiamento a Venezia, scende in campo troppo passivo e risulta prevedibile e svogliato. Tanti insufficienti, anche l’allenatore

Il Lecce perde di misura la semifinale playoff di andata allo Stadio ‘Penzo’ di Venezia (1-0). Le pagelle dicono chiaramente che la sconfitta è meritata e che i giallorossi dovranno cambiare marcia nella gara di ritorno di giovedì 20 maggio se vogliono sperare nella promozione in Serie A. Primo round ai lagunari, dunque, che battono i giallorossi grazie al gol di Forte ad inizio secondo tempo (leggi la cronaca del match).

Partita molto intensa come ci si aspettava, ma nel primo tempo molto meglio i lagunari che sfiorano in più occasioni il vantaggio. Nella ripresa, pronti e via, e la sblocca il Venezia con un gran gol di Forte che risulterà decisivo. Gara gestita in lungo e in largo dai padroni di casa che non rischiano nulla anche perché di fronte ha un Lecce troppo spento e passivo.

Gabriel 7: decisivo, sollecitato in molte occasioni e chiamato ad un super intervento su Forte da due passi nel primo tempo. Limita il passivo e risulta nettamente il migliore in campo dei salentini.

Maggio 5,5: soffre la rapidità di Johnsen sulla sua fascia e non spinge come al solito in fase offensiva. Si fa vedere solo sulle palle inattive e qualche cross che però non impensieriscono i padroni di casa.

Lucioni 5,5: prova a dare una mano ai centrocampisti nell’impostare il gioco partendo dalla difesa ma affretta spesso le verticalizzazioni con lanci inutili e prevedibili.

Dermaku 5: il centrale difensivo ex Parma soffre i continui movimenti degli attaccanti del Venezia che non danno punti di riferimento. In confusione.

Gallo 5,5: cerca di avanzare sulla sua fascia ma viene sempre contrasto e fermato facilmente. Sbaglia diversi controlli e pecca un po’ di inesperienza in alcune occasioni.

Majer 5: poca aggressività da parte del centrocampista sloveno, non trova la posizione e aiuta poco Maggio sull’out di destra.

Hjulmand 5,5: il regista danese sbaglia qualche pallone di troppo e viene spesso sovrastato dalla maggiore energia dei centrocampisti veneziani.

Bjorkengren 4,5: partita in ombra, molto timido anche il centrocampista svedese che lascia il campo dopo poco più di un’ora.

Mancosu 4,5: torna titolare il capitano ma si vede pochissimo e non riesce a rendersi mai pericoloso. Resta in campo sino alla fine ma non trova mai una giocata qualitativa utile per la squadra.

Stepinski 5: pochissime chance per l’attaccante polacco che fatica a creare qualcosa in attacco. Unica palla gol sul bel cross di Maggio sulla quale però impatta troppo debolmente, poi il nulla.

Coda 5: partita difficile per il capocannoniere del campionato, servito poco e male dai compagni. Non riesce a lasciare il segno come spesso accade e viene annullato da Modolo e compagni.

Henderson 5,5 (dal 66′): sostituisce uno spento Björkengren ma non cambia il copione: prova a verticalizzare un po’ più velocemente ma dopo pochi minuti sparisce dai radar anche lui.

Nikolov (dal 77′): s.v.
Yalçin (dal 77′): s.v.

Corini 4,5: la sua squadra sbaglia completamente l’atteggiamento, scende in campo troppo passiva e risulta prevedibile e svogliata. Più che il Venezia, sembrava il suo Lecce reduce da una partita 3 giorni fa da 120 minuti…Subisce nettamente il pressing e l’aggressività altissima degli avversari che vincono tutti i contrasti e appaiono più vogliosi di portare a casa il risultato. Giallorossi mai veramente in partita, surclassati sul piano del gioco e della velocità, come accade ormai da un mese a questa parte. Servirà tutt’altro Lecce al Via del Mare giovedì sera se si vuol credere davvero nel raggiungimento della finale playoff e, in generale, nel sogno promozione.



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