“A tavola con il… tartufo salentino”, a Caprarica una due giorni all’insegna del gusto

Seppure si può pensare ad una bizzarria, in realtà il tartufo salentino è una vera prelibatezza. Riconosciuta anche dagli esperti di territori con una storica tradizione nel settore del tartufo.

Poco meno di 48 ore e Caprarica, cittadina salentina famosa per essere “la città dell’Olio”, celebrerà una particolarità di fungo del territorio che in molti ritengono non sia una prelibatezza autoctona: il tartufo salentino.

Seppure si può pensare ad una bizzarria, ripetiamo, in realtà il tartufo salentino è qualcosa di veramente prelibato. Riconosciuto anche dagli esperti di territori con una storica tradizione nel settore del tartufo.

Valorizzare i prodotti, far conoscere le eccellenze, creare opportunità per il territorio: con questo spirito la cittadina salentina si appresta a proporlo sulle tavole dei suoi ristoranti.

E proprio dalla ripresa di vigore del gemellaggio con Valtopina –  avviato ai tempi del terremoto in Umbria – dove si svolge una degli eventi più consolidati del settore (la Mostra Mercato giunta alla 38ma edizione) che Caprarica ha trovato la spinta per mettere il tartufo salentino al centro di un primo programma gastronomico.

Il tartufo bianco, il cosiddetto ‘bianchetto’ (il suo nome scientifico è Tuber Borchii Vitt) e quello nero, noto come ‘scorzone’, presente durante il periodo estivo (il suo nome scientifico è Tuber Aestivum), crescono sotto le querce e quindi i lecci (varietà della quercia stessa).

Dove degustare il tartufo salentino

Questa ricchezza, presente nel Salento, ma con una buona concentrazione nelle campagne di mezzo sarà la protagonista delle tavole dei Ristoranti di Caprarica il 6 e 7 Aprile e, nello specifico presso: Oltregusto, Vizio del Barone, Masseria Stali, Piccola Masseria Li Curti, Griglieria Chiusura di Sotto.

Gli chef di queste strutture ricettive prepareranno piatti e menu per rendere onore al gusto e alle numerose proprietà organolettiche del tartufo salentino, che nulla ha da invidiare ai prodotti più conosciuti e valorizzati di altre aree d’Italia.

Il tartufo, anche quello che cresce nel nostro territorio,  ha effetti fortemente antiossidanti ed elasticizzanti dei tessuti. È un’ottima fonte di magnesio e calcio, con un basso contenuto di grassi e un altissimo contenuto proteico, molto più alto di quello della carne, visto il suo basso livello di acqua, parliamo di proteine nobili, di ottima qualità.



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