Acceleratore lineare. Congedo, “Adesso fare in fretta. Il territorio non puè² aspettare oltre”

Dopo l”™annuncio della Regione che doterà il Fazzi di Lecce di un acceleratore lineare per la cura dei tumori giunge la soddisfazione del Vicepresidente Vicario del Gruppo Pdl-Forza Italia in Via Capruzzi. Sulla stessa lunghezza d’onda il Sindaco di Lecce, Paolo Perrone.

Ieri la notizia, attesa da tantissimi pazienti, che il nosocomio leccese verrà dotato di un acceleratore lineare, oggi il Presidente del Gruppo Pdl-Forza Italia alla Regione si dice soddisfatto per la decisione. "Per il territorio del Salento e della Puglia è un risultato importante".

Finalmente  il Presidio Ospedaliero “Vito Fazzi” Lecce, dopo l’autorizzazione giunta alla Asl per il suo acquisto, avrà un acceleratore lineare, un’apparecchiatura potente e di altissima precisione che può essere utilizzata come alternativa alla chirurgia nei casi in cui il paziente non sia operabile con tecniche tradizionali, grazie all’utilizzo di radiazioni mirate in pochi secondi (leggi).
Una notizia attesa da tanti, soprattutto da quei degenti, gravemente malati che, con grandissimi sacrifici, sono costretti a compiere viaggi al di fuori della regione Puglia, nella maggior parte dei casi verso cliniche del Nord Italia.

Ieri l’annuncio da parte dell’Assessore alla Sanità, Elena gentile, oggi,giunge il commento di soddisfazione da parte del Vicepresidente Vicario del Gruppo Pdl-Forza Italia in “Via Capruzzi”, Saverio Congedo.
“Salutiamo con estrema soddisfazione – evidenzia con una nota stampa Congedo – quello che per il territorio del Salento e della Puglia è un risultato importante, atteso da molto tempo e sollecitato da più parti e praticamente da tutti i livelli istituzionali del territorio.

Del resto, com’è evidente, la drammatica diffusione di patologie tumorali nel Salento e i viaggi della speranza di migliaia di salentini nei centri del Nord Italia, sono un costo, economico e sociale, inaccettabile.
Sono convinto che l’acceleratore sia un investimento per la sanità pugliese, che risparmierà sui rimborsi alle Asl fuori regione e avrà nel polo leccese un punto di riferimento strategico per tutto il centrosud.
Assieme al compiacimento per la notizia, voglio immaginare che il fatto che l’annuncio dell'Assessore Gentile arrivi nell’ultimo giorno di una campagna elettorale in cui è personalmente impegnata, sia solo una fortuita coincidenza. Anzi – conclude Congedo – voglio sperare che faccia parte del tentativo di fare in fretta, di raggiungere presto un traguardo che non possiamo più attendere”. 

Soddisfatto anche il Primo cittadino del Capoluogo, Paolo Perrone: “Non posso che essere soddisfatto per la notizia relativa alla decisione della Regione Puglia di autorizzare la Asl di Lecce ad acquistare il Truebeam, l’acceleratore lineare che combatte i tumori, da mettere a disposizione del Polo oncologico del “Vito Fazzi” di Lecce. Una volta tanto – è il caso di dirlo – la Regione ci ha ascoltato.Vogliamo pensare che si tratti di un’inversione di tendenza rispetto al passato che ha visto il territorio salentino fortemente penalizzato dalle scelte regionali in materia di sanità.

Dopo aver ascoltato le testimonianze di alcuni pazienti siamo stati i primi a sollevare questo problema e adinvitare gli organi regionali e la stessa Azienda sanitaria locale a dotare le nostre strutture sanitarie di questa importante apparecchiatura che consente di combattere il cancro con risultati eccezionali, evitando di costringere centinaia di cittadini salentini ammalati di tumore ad affrontare i cosiddetti “viaggi della speranza” in altre regioni del Nord Italia per cercare di essere curati in maniera adeguata. Una vicenda che è stata “abbracciata” dall’intero territorio salentino grazie al coinvolgimento di numerosissime  Amministrazioni comunali e che ora finalmente vede una luce. Ad ogni buon conto continueremo a vigilare e a seguire passo dopo passo questa delicata vicenda per evitare che possano sorgere rallentamenti o eventuali intoppi perché la salute dei cittadini non può aspettare”. 



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