Valorizzazione e gestione dei beni di arte sacra, Arcidiocesi di Lecce e Regione firmano l’intesa

L’accordo, della durata di cinque anni, prevede da un lato la valorizzazione dei beni e dall’altro la promozione della conoscenza delle opere d’arte sacra.

Firmato questa mattina, nella sede del Vescovato di Lecce, dall’Arcivescovo di Lecce Mons. Michele Seccia e dall’assessore regionale Loredana Capone, l’accordo tra Regione Puglia e Arcidiocesi di Lecce che, attraverso il Polo Biblio museale – Museo Castromediano e il Museo diocesano, avvieranno un sistema integrato di valorizzazione e gestione del patrimonio artistico culturale assicurandone le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione pubblica.

L’adesione del Museo Castromediano al progetto “LecceEcclesiae – alla scoperta del Barocco”, completerà il percorso attivato dalla Diocesi, che da Piazza Duomo e il Museo Diocesano di Arte Sacra (MuDAS) comprende per ora la basilica di Santa Croce e le chiese di Santa Chiara e di San Matteo, con l’obiettivo di rendere fruibile parte del patrimonio storico artistico della città di Lecce garantendo da una parte la costante accessibilità e la cura e la manutenzione dei beni storico artistici, dall’altra facendo del patrimonio ecclesiastico un’occasione di crescita sociale ed economica.

Dopo l’accordo siglato tra l’ente di “Viale Capruzzi” e il Comune di Lecce, quindi, ancora un passo avanti, quindi, nella realizzazione di un sistema unificato di gestione del patrimonio culturale e artistico della città che, con una programmazione coordinata di iniziative e attività, punta a un’offerta turistica più attenta e ricca di contenuti culturali e a una migliore offerta educativa e formativa rivolta alle scuole, sia sul piano dei progetti didattici che sul piano dei progetti di ricerca scientifica e culturali.

“La firma dell’accordo con la Curia – ha affermato l’assessore regionale Loredana Capone – completa un percorso che la Regione Puglia ha voluto promuovere nella città di Lecce con l’intento di costruire una rete sperimentale tra istituzioni e beni. Si tratta di un processo che necessita di tempo e competenze ma che sono certa riconoscerà finalmente ai nostri beni un ruolo strategico nella valorizzazione e nella fruizione di una città che ha ancora molto da raccontare.

“La firma di questo protocollo d’intesa tra la Regione Puglia e l’Arcidiocesi di Lecce è un ulteriore segno del proficuo rapporto di collaborazione, tra la Chiesa e l’Istituzione regionale, ciascuna per le proprie competenze. È la dimostrazione che quando si marcia nella direzione di obiettivi condivisi – il bene della comunità e lo sviluppo sostenibile del territorio – ci si trova sempre in sintonia”.

L’accordo, della durata di cinque anni, prevede da un lato la valorizzazione dei beni e dall’altro la promozione della conoscenza delle opere d’arte sacra, per lo più sconosciute, custodite nelle chiese e nei musei: dipinti, sculture ma anche paramenti sacri, argenti, organi. Sarà attivato, inoltre, un sistema di prestiti temporanei, di opere e suppellettili di proprietà dei sottoscrittori, per favorire attività espositive che focalizzino l’attenzione su temi e aspetti di grande interesse per la storia artistica e religiosa della città di Lecce e del Salento.

Anche il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva ha voluto commentare l’accordo: “Un giusto modo di valorizzare in una prospettiva di sviluppo locale il patrimonio culturale della provincia. Un gesto che assume un significato anche di carattere sociale in un momento in cui l’accessibilità alla cultura diventa esercizio di cittadinanza e rafforzamento dei valori identitari della comunità”.



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