Attività didattica sospesa: oggi Conferenza d’Ateneo

Gioranta importante, quella di oggi, per l’Università del Salento. Si è¨ tenuta oggi, infatti, la Conferenza d’Ateneo tenutasi dalle ore 12.00 fino alle 15. Tra i punti focali della discussione, il DM Punti Organico 2013, il taglio ai finanziamenti e il blocco delle assunzioni.

La conferma della sospesione di ogni attività didattica venne confermata ieri dal Magnifico Vincenzo Zara durante il CdA dell'Ateneo leccese. Alla base di questa decisione, c'era anzitutto la Conferenza D'Ateneo tenutasi quest'oggi dalle ore 12.00 alle 15.00 presso l'aula Y1 del complesso Ecotekne. Ma non finisce qui. A seguito dell’assemblea, gli studenti di Link Lecce  si incontreranno alle ore 17.00 presso il palazzo Codacci-Pisanelli con studenti medi, universitari e dottorandi per organizzare le mobilitazioni dei prossimi giorni. Non hanno partecipato solo studenti, ma anche ricercatori, personale tecnico-amministrativo e docente. Bisognava riflettere insieme sulle conseguenze drammatiche della didattica, della ricerca e del diritto allo studio causate dai recenti provvedimenti, non ultimo il DM Punti Organico 2013.

Il DM Punti Organico 2013, che stabilisce i criteri in base ai quali distribuire i punti organico (che servono agli atenei per poter assumere personale), va a creare profonde disparità tra Nord e Sud d’Italia. Infatti, nonostante il blocco del turn-over complessivo sia fissato al 20 %, alcuni atenei – Scuola Superiore Sant'Anna (turn-over 212%) e la Scuola Normale di Pisa (turn-over 160%) in testa – non solo conservano tutti i punti organico ma li incrementano. Come mai? L’utilizzo del solo criterio della sostenibilità economico-finanziaria degli ateneibasato sul rapporto tra tasse studentesche ed entrate ministeriali, da una parte, e spese per il personale e indebitamento, dall’altra, ha esasperato le sperequazioni tra atenei, realizzando quindi una netta distinzione tra gli atenei del nord che potranno continuare a garantire, addirittura migliorandola, la didattica e ricerca e gli atenei del sud. Questi ultimi, invece, si troveranno sempre più in difficoltà nel mantenere anche solo un livello minimo di tali servizi.

"Questo provvedimento è solo l’ultimo di una lunga serie di provvedimenti approvati dal Ministro Carrozza e dai suoi predecessori, – scrive in una nota stampa Link Lecce – che mirano a creare delle università di serie B (“liceissimi” che erogano solo didattica) e università di serie A (con percorsi magistrali di alta qualità, ma a numero chiuso). Il taglio ai finanziamenti sommato al blocco delle assunzioni (Blocco del Tourn Over al 20%, cioè ogni 10 pensionamenti ci possono essere solo 2 assunzioni), al decreto AVA, che inasprisce il numero dei docenti garanti minimi per poter attivare i corsi di laurea ed infine il decreto punti organico sono il mix giusto per il definito smantellamento dell’Università pubblica. Si continua a tagliare sui saperi (l’Italia è agli ultimi posti nelle classifiche europee per finanziamento all’istruzione), si continua a non capire che senza l’Università il territorio muore perché non c’è crescita e non c’è prospettiva di futuro".



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