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Tutelarsi fra poker e scommesse: come funziona l’autoesclusione online

Il mondo del gioco d’azzardo, che per sua natura è in grado di intrattenere e interessare migliaia di persone, diversamente da quanto si possa pensare se non lo si conosce a fondo, è un’attività che può essere svolta in totale sicurezza, trasparenza e responsabilità. E perfino allontanare i giocatori dai rischi di adottare comportamenti ludopatici.

Sicurezza e responsabilità nel poker: arriva l’autoesclusione online dal gioco

La dottoressa Margaret Carran, docente dell’Università di Londra, è la promotrice di un’iniziativa che segna una grande svolta nel mondo del poker online, ma in generale nel gioco d’azzardo online.

Si tratta del progetto Self-exclusion Standards, che ha come obiettivo l’identificazione delle migliori pratiche di autoesclusione del gioco d’azzardo online. Il motivo è palese: aumentare il livello di protezione dei giocatori, fino ad arrivare al più alto possibile, e per farlo il progetto si propone come tassello importante per costruire un processo di autoesclusione che sia solido ed efficace e che sia da modello per quelle categorie di giocatori che non riescono da soli a controllare le proprie abitudini di gioco d’azzardo.

Nel settore del gambling online, pertanto, entreranno in vigore tutta una serie di raccomandazioni applicate alla versione online del gioco del poker, delle slot machine, delle scommesse sportive, incluse le bollette del calcio già pronte di TopScommesse.

Il progetto Self-exclusion standards coinvolgerà tutte le parti interessate nel gioco d’azzardo online, dagli operatori ai giocatori, fino ad abbracciare l’intera industria. Il team di esperti che lo ha seguito si è occupato di esaminare le pratiche di autoesclusione già esistenti e di raccogliere tutte le prove in merito alle difficoltà di alcuni giocatori di sapersi fermare al momento giusto, e cioè prima di sviluppare comportamenti di gioco insani o problematici.

L’esperienza dell’autoesclusione online assume la forma di una specie di codice comportamentale, di un vademecum che ogni giocatore dovrà seguire per salvaguardare la propria sicurezza quando sta giocando a poker o sta piazzando una scommessa. La tutela dei giocatori, sia di quelli online che di quelli che giocano nelle case di gioco fisiche o nelle sale scommesse, è infatti uno dei capisaldi del mondo del gambling, o meglio, di quegli operatori dell’industria del gioco d’azzardo che lavorano in maniera legale e autorizzati dall’ADM.

Se verrà adottata a livello globale da tutti gli operatori, infatti, l’iniziativa dell’autoesclusione online apporterà grande beneficio sia ai giocatori che ai bookmakers. Perché se i primi si sentono sicuri e tutelati, e possono anche farlo in prima persona quando si registrano presso un operatore affidabile, i secondi ne trarranno vantaggio economico e prestigio.

Non appena il progetto sarà messo a punto in ogni sua parte, si concluderà con la redazione di un documento completo – presumibilmente entro gennaio 2025 – che rappresenterà un punto di riferimento per l’industria del gambling. Un vero codice in cui verranno riportate le pratiche di autoesclusione online che si sono rivelate più efficaci, quelle che porteranno con maggiore margine di successo al raggiungimento di migliori risultati in termini di riduzione dei rischi associati al gioco d’azzardo e di contrasto al gioco patologico.

L’autoesclusione online avrà, infatti, un enorme impatto positivo sul modo di approcciarsi al gioco dei consumatori del gioco d’azzardo, sui loro comportamenti di gioco, ma anche sulle scelte di gioco, sull’individuazione dei portali più sicuri su cui scommettere, su quelli che promuovono il gioco responsabile, sulle decisioni da prendere in generale nel gambling.

Come funziona l’autoesclusione online

Sul portale governativo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli si parla già di “possibilità per il giocatore di autoescludersi dal gioco a distanza per un periodo prefissato (30, 60 o 90 giorni), oppure a tempo indeterminato”, descrivendola come uno strumento nato “per far sì che l’esperienza di gioco sia svolta in modo responsabile”.

Durante il periodo di autoesclusione, attivabile e revocabile tramite lo SPID, il giocatore non può aprire nuovi conti di gioco a distanza con alcun concessionario né effettuare scommesse o altri giochi a distanza sui propri conti di gioco aperti presso qualunque concessionario.