“Se non vedo, non credo”. I lupi immortalati dalle foto-trappole alle Cesine

Le immagini del WWF confermano le presenze che ben conosciamo e che vogliamo difendere. Un’ulteriore testimonianza del numero crescente di lupi nel territorio leccese, e una risposta a chi ‘se non vede non crede’.

Belli, bellissimi, praticamente lupi veraci.
La popolazione di lupo italico nel Salento fa invidia a territori di montagna. I predatori vengono avvistati, filmati o ‘catturati’ dalle fototrappole. Immagini utili a documentare ulteriormente le dinamiche di interazione tra questi splendidi animali e il nostro territorio, come avvenuto qualche giorno fa nella notte del 15 novembre.

Perché il lupo nel Salento? Abbiamo già risposto a questa domanda, il lupo è sempre in movimento ed in cerca di prede, e così seguendo la pista dei cinghiali dalla Basilicata e dall’alta Murgia è arrivato fino a noi, qui in pianura e in riva al mare, trovando un ambiente ospitale sia dal punto di vista naturale che umano.

Il grado di civiltà della popolazione salentina, eccetto un solo caso (ampiamente documentato nel 2018) ha consentito al lupo di integrarsi, o meglio reintegrarsi, perché mancava da circa un secolo.

Leccenews24 ha seguito sempre con grande cura e interesse il ritorno del lupo nel Salento, animale superlativo che non costituisce in alcun modo un pericolo per l’incolumità delle persone, anzi.

Purtroppo però, come documentato anche con supporto fotografico, i lupi finiscono spesso vittime della strada, sotto le ruote di autoveicoli in transito. L’ultimo incidente nello scorso mese di ottobre sulla statale 16 all’altezza dello svincolo per Melpignano.

Grazie agli operatori ambientali e forestali per il lavoro prezioso che svolgono quotidianamente e grazie alla direzione dell’oasi naturale delle Cesine per l’assidua e strategica attività di controllo, portata avanti con non comune rigore e passione.



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