Con l’arrivo della stagione calda, il Salento torna a fare i conti con la piaga degli incendi boschivi, un fenomeno spesso alimentato dall’incuria del territorio e da pratiche agricole imprudenti. Per contrastare questa emergenza, la Prefettura di Lecce ha rinnovato l’allarme a tutti i Comuni della provincia, sollecitando misure drastiche di prevenzione.
In risposta a questo appello, il sindaco di Nardò, Pippi Mellone, ha firmato l’ordinanza n. 279 del 4 maggio, che stabilisce regole ferree per la manutenzione delle aree verdi e dei fondi agricoli.
Il provvedimento si rivolge a tutti i proprietari, affittuari, conduttori o detentori a qualsiasi titolo di terreni sul territorio comunale. Entro il 31 maggio, è obbligatorio procedere con Taglio dell’erba, rimozione di sterpaglie e rovi; manutenzione dei bordi stradali e delle aree limitrofe ad abitazioni e insediamenti produttivi; taglio della vegetazione che sporge o invade la sede stradale e sarà obbligatorio creare zone prive di vegetazione lungo tutto il perimetro del fondo per una larghezza non inferiore a 15 metri.
Lo stato di pulizia dei luoghi deve essere mantenuto rigorosamente fino al 30 settembre. Per i soli campi cerealicoli, il termine per la creazione delle fasce di protezione è prorogato al 15 luglio.
Per prevenire l’innesco di roghi, l’ordinanza vieta categoricamente di accendere fuochi (inclusa la pratica di bruciare residui vegetali e stoppie); gettare mozziconi di sigarette o fiammiferi accesi e utilizzare attrezzature che producono fiamme o scintille in prossimità di boschi o aree vegetate.
L’inadempienza non comporta solo un grave rischio per la pubblica incolumità, ma espone i responsabili a pesanti sanzioni amministrative, oltre alle eventuali responsabilità penali:
