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Modesta Valenti e il valore della memoria, la Comunità di Sant’Egidio a Lecce contro l’indifferenza

by Redazione
27 Febbraio 2026 9:00
in Attualità
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Il ricordo di Modesta Valenti non è mai stato, per la Comunità di Sant’Egidio, una semplice ricorrenza sul calendario. È, al contrario, un momento prezioso per fermarsi, non dimenticare e alimentare una cultura che sia realmente inclusiva, solidale e attenta al prossimo.

Tutto ebbe inizio quel 31 gennaio 1983 presso la Stazione Termini di Roma. Modesta, una donna di 71 anni, colpita da un malore, morì dopo ore di agonia perché l’equipaggio dell’ambulanza si rifiutò di soccorrerla in quanto “sporca”.

Quel tragico episodio segnò il confine netto tra l’umanità e l’indifferenza. Da quel giorno, Modesta è diventata la “madre e la sorella” di tutti coloro che la città preferisce non vedere, trasformando il suo nome nel grido di chiunque viva e muoia ai margini della società.

Sabato 28 febbraio, alle ore 18:00, questo grido arriverà nel cuore pulsante e solenne di Lecce la Cattedrale. Sarà un momento di profonda comunione, in cui la città e la Comunità di Sant’Egidio si stringeranno attorno all’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta.

La liturgia prevista non è un semplice rito, ma un atto spirituale che rimette i poveri esattamente dove devono stare, al centro dei pensieri, delle azioni e della preghiera della Chiesa.

Il cuore della celebrazione sarà la suggestiva “liturgia dei nomi”. Durante il momento di preghiera, verranno pronunciati i nomi propri di chi ha vissuto sui marciapiedi e sotto i portici di Lecce e per ogni persona scomparsa nel buio della solitudine e nel gelo delle notti salentine, verrà accesa una candela.

La presenza dell’arcivescovo Panzetta simboleggia una Chiesa che sceglie di farsi casa per chi una casa non ce l’ha, riconoscendo nel sofferente il volto stesso di Cristo.

Al termine della celebrazione, verrà offerto un fiore a ogni presente. Questo dono servirà a ricordare a tutti la fragilità intrinseca della nostra condizione umana e l’importanza della cura reciproca.

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