Ictus in vacanza, turisti salentini al sicuro con la Stroke unit del ‘Fazzi’

Il Salento, meta ormai ambita dai turisti stranieri, mette a disposizione la Stroke unit, struttura di soccorso tempestiva del Vito Fazzi per curare la malattia dell’ictus. Alcune strutture possiedono anche l’elisoccorso.

Da qualche anno, ormai, il Salento è una delle mete più ambite dai turisti. Non solo gran parte d’Italia, ma è anche l’estero che nella stagione estiva preferisce passare le vacanze lungo le coste della nostra terra. Davanti a una grande quantità di persone che il Salento si vede arrivare già nel mese di maggio, non possono mancare strutture adatte al soccorso tempestivo. Una delle malattie che colpisce più frequentemente i turisti nel nostro territorio è l’ictus, che si è deciso di fronteggiare attraverso lo Stroke unit del “Vito Fazzi”.
 
Svizzeri, inglesi, tedeschi e brasiliani, che soggiornano nei villaggi turistici salentini, hanno già usufruito di questa struttura che si colloca all’ottavo posto in Italia. La rete dell’ictus dell’Asl di Lecce, conferma l’associazione di volontariato Salute Salento, segue le linee guida internazionali.
 
«Abbiamo pazienti che arrivano da noi non solo dal sud del mondo, ma anche dal nord», spiega il primario di neurologia del Fazzi Giorgio Trianni «Dalla Svizzera, dall’Austria – prosegue il medico – persone che abbiamo curato hanno usufruito delle nostre strutture e poi sono state rimpatriate con elisoccorso. Chi è venuto al Victor Village di Ugento, per esempio, e ha avuto un ictus è stato ben accolto, curato secondo le linee guida internazionali e dimesso. Non abbiamo avuto alcun decesso e i pazienti stranieri hanno molto apprezzato il trattamento perché hanno trovato qui tutto quello che le norme prevedono».
 
Inoltre l’associazione Alice Onlus ha donato allo Stroke unit un televisore. «Lo scopo – ha detto il presidente Michele Bovino – è quello di migliorare la qualità della vita dei pazienti in cura».
 
Nel 2015 sono state effettuate 99 trombolisi, un numero importante che va di pari passo con la globalizzazione e che dimostra l’efficenza sanitaria salentina nei confronti di migliaia di turisti che scelgono di visitare il Tacco d’Italia.



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