Il Cuis finanzia la ‘cultura’. 120 mila euro ai comuni salentini

I Comuni salentini che vogliono realizzare progetti di studio e di ricerca dovranno presentare la domanda di finanziamento entro il 30 settembre 2015. Il Cuis mette a disposizione 120 mila euro.

Il Salento non è soltanto terra del sole, del mare o dello scirocco reso famoso dallo slogan “Salento lu sule, lu mare, lu ientu…”. Il Salento è soprattutto storia e incrocio tra culture, è trasmissione di stimoli e messaggi, è fascino di miti e di segni di popoli antichi. Un passato che si scorge negli scavi archeologici, nei musei, nelle chiese, nelle torri di avvistamento, ma anche nei frantoi ipogei, nelle ville e nei monumenti, nelle tradizioni popolari che sembrano aver riscoperto una nuova luce.  Storia, cultura ma anche arte: il Salento è un incantevole scrigno di bellezze. È terra incredibilmente ricca di testimonianze che spaziano dagli insediamenti paleolitici ai segni della colonizzazione greca, dalle impronte del dominio romando all’insediamento bizantino, dai segni della primavera economica di epoca rinascimentale allo splendore della religiosità barocca, dal raffinato rococò ai preziosismi dello stile liberty. Tutto parla della ‘terra tra i due mari’, della grande ricchezza di questo territorio fatto di tanti capolavori e meraviglie, siano essere opere della natura o dell’uomo. E tutti ne parlano.
 
Il segreto di tanto successo, molto probabilmente, sta nel fatto che da un certo punto in poi si è capito che bisognava tutelare e valorizzare gli elementi ‘distintivi’ di questa terra. Solo così si può vincere la sfida tra territori, imposta dalla globalizzazione. Certo, la strada da percorrere è ancora tanta, per questo è necessario cogliere tutte le opportunità che vengono messe in campo. Come quella ‘offerta’ dal Cuis, il Consorzio Universitario Interprovinciale Salentino che ha indetto un concorso per il finanziamento di progetti d’iniziativa locale da realizzare sul territorio delle province di Brindisi, Lecce e Taranto, d’intesa con l’Università del Salento, l’Accademia delle Belle Arti di Lecce e il Conservatorio Musicale di Lecce.
 
Insomma, tutti i comuni salentini che vogliono realizzare progetti di studio e ricerca rivolti alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali del territorio, alla difesa e alla riqualificazione del patrimonio ambientale e allo sviluppo economico e sociale, allo studio dell’identità storica, antropologica e sociale del Salento possono presentare il loro progetto.
 
«In tempi così difficili, in cui è raro avere opportunità di finanziamento – dichiara il presidente delegato Antonio Del Vino –  il Cuis assicura un contributo, seppur modesto, a quei Comuni che vogliono realizzare progetti, con ricadute senz’altro vantaggiose per gli stessi e per tutto il territorio salentino». 
 
L’importo 'modesto', così come lo ha definito Del Vino, messo a disposizione è di 120mila euro. Il finanziamento massimo del Cuis per ciascun progetto è di 20mila euro.
 
I progetti saranno realizzati, a pena di esclusione, o dall’Università del Salento o dall’Accademia delle Belle Arti di Lecce o dal Conservatorio Musicale di Lecce, oppure congiuntamente da questi istituti e dai soggetti proponenti.
 
Gli enti, inoltre, si impegnano a incentivare esclusivamente i giovani ricercatori salentini, assegnisti, dottori di ricerca e dottorandi di ricerca, dell’Università del Salento, dell’Accademia delle Belle Arti di Lecce e del Conservatorio Musicale di Lecce. Sono esclusi dai compensi i professori ordinari e associati.
 
La domanda di finanziamento deve essere inviata tramite raccomandata, o consegnata a mano, agli uffici del Cuis, entro le 12 del 30 settembre 2015. Il bando integrale è disponibile sul sito della Provincia di Lecce (www.provincia.le.it) e su quello del Cuis (www.cuislecce.it).



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