La voce dei giovani per il ricordo e la memoria

Arriva come ogni anno l’importante celebrazione in ricordo del 4 Novembre. Per rievocare la fine della prima guerra mondiale e l?Unità d?Italia nel capoluogo salentino si è¨ dato voce a bambini e ragazzi.

Oggi 4 Novembre,  in ricordo della fine della prima guerra mondiale, come ogni anno si festeggia l’Unità d’Italia e la festa delle Forze armate.

Si tratta di un giorno che partendo dall’età liberale le ha attraversate tutte arrivando ai giorni nostri ogni anno con la stessa funzione,quando, le più alte cariche dello Stato rendono omaggio al Milite Ignoto  e alle oltre 100.000 anime cadute in guerra.

Quest’anno la città di Lecce ha scelto di onorare i suoi uomini iniziando con la deposizione di una corona al Sacrario dei caduti del cimitero comunale dove è stata celebrata una messa alla presenza di tutti i familiari dei caduti salentini. Subito dopo, presso il Monumento dei Caduti in Piazza d’Italia, si è svolta la cerimonia di commemorazione delle vittime per la patria. L’evento risulta particolare in quanto, trattandosi di un giorno feriale il Sindaco, Paolo Perrone, ha fortemente richiesto la presenza delle Istituzioni scolastiche e universitarie del Salento per cui la presenza di moltissimi ragazzi,studenti  e bambini oltre al già esistente Consiglio Comunale dei ragazzi.                                                                                                                                

Oltre al primo cittadino, hanno presenziato alla parata, il presidente della Provincia, Antonio Gabellone; il Prefetto Giuliana Perrotta e l’assessore Regionale Loredana Capone.

Nessuno si è dilungato negli usuali discorsi di omaggio e saluti alla patria ma, dopo una breve introduzione, hanno lasciato spazio alle parole dei più piccoli che sono saliti sul palco insieme alle Autorità istituzionali. In particolare ci sono state le parole di un bambino per la rappresentanza delle scuole elementari di Lecce ed un ragazzo per le scuole superiori della provincia. Entrambi hanno espresso un dolce pensiero sul significato e l’importanza di questa giornata risultata più vera e più sentita perché ha messo alla luce la spontaneità del pensiero comune nei giovani che hanno voluto sottolineare l’importanza della loro conoscenza e presenza nella Storia che ci appartiene.

Inoltre, alcuni rappresentanti di Fratelli d’Italia hanno esposto uno striscione in cui hanno voluto ricordare i nostri Marò, ancora prigionieri in India. “Salviamo i nostri Marò”: questo il contenuto del cartello.

Come detto, nessuna delle Autorità presenti si è dilungata troppo nelle dichiarazioni ma, ognuno di loro, ha voluto sottolineare l’importanza di questa giornata e di quello che può significare trasmettere determinati valori ai più piccoli.

“Abbiamo deciso di lasciare spazio ai più giovani perché loro sono gli artefici del nostro futuro e, solo attraverso la conoscenza di quello che è stato un pezzo importantissimo della nostra storia, possono raccontare e continuare a rendere omaggio ai nostri eroi anche alle generazioni future”. È questo, in sunto, il contenuto dell’intervento del Prefetto di Lecce Giuliana Perrotta.

Gli fa eco il sindaco Paolo Perrone che dichiara: “I nostri ragazzi hanno in mano le chiavi di quello che sarà il nostro ed il loro destino e quindi è fondamentale la loro presenza e la loro testimonianza in una giornata così importante. Inoltre, proprio per l’occasione è fondamentale rivolgere un pensiero particolare ai nostri Marò che purtroppo continuano a vivere ore delicate di prigionia”.

Durante tutta la giornata di oggi Lunedì 4 Novembre, infine, è stato possibile visitare la caserma Zappalà, (negli orari 8:30-12:30 e 14:00- 16:00)  l’aeroporto di Galatina, sede del 61° Stormo dell’Aeronautica militare (09:00-12:00) e la sede del comando dei Carabinieri di Lecce in via Lupiae dalle 09:00 alle 13:00.



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