L’area archeologica di via Alvino si prepara a cambiare volto. La giunta comunale di Palazzo Carafa ha approvato la delibera per gli interventi urgenti di messa in sicurezza e fruizione degli scavi che hanno riportato alla luce nuovi, preziosi resti dell’Anfiteatro Romano di Lecce.
L’obiettivo è chiaro: restituire bellezza e accessibilità al cuore pulsante della città prima dell’inizio della stagione estiva.
L’intervento approvato oggi rappresenta il primo tassello di un mosaico molto più ampio. Il progetto complessivo, denominato “Ampliamento scavi archeologici e fruizione di piazza Sant’Oronzo”, gode di un finanziamento di 18 milioni di euro (Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027, delibera Cipess 6/2025).
I resti emersi durante i lavori di riqualificazione stradale e mitigazione del rischio idrogeologico non sono solo frammenti di pietra, ma testimonianze stratificate della storia edilizia della città che oggi richiedono una tutela attiva.
Nelle more del grande progetto finale, l’Amministrazione ha deciso di intervenire subito per eliminare i disagi e permettere a cittadini e turisti di ammirare le scoperte. Ecco i punti principali del piano: verranno realizzati percorsi laterali sicuri sia in corrispondenza dell’edicola sia sul lato del Bar “Dolci Fantasie” ex Alvino; una nuova recinzione perimetrale sostituirà i cantieri attuali, permettendo una visione totale dell’area di scavo a quota stradale; caranno installate palancole metalliche e puntellamenti zincati per stabilizzare i bordi dello scavo, permettendo così l’allargamento del marciapiede antistante le attività commerciali e, infine, è prevista l’installazione di un impianto elettrico dedicato per garantire visibilità notturna e sicurezza dell’intera area archeologica.
Ogni operazione sarà condotta con la massima cautela. La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ha già autorizzato i lavori, che verranno eseguiti in modalità non invasiva. Tutti gli interventi saranno seguiti da un controllo archeologico continuativo. Un professionista qualificato supervisionerà ogni scavo per proteggere le strutture romane e i livelli stratigrafici residui.
La tabella di marcia è serrata: l’amministrazione comunale punta a consegnare i nuovi camminamenti e la recinzione definitiva entro la stagione estiva, trasformando un “cantiere aperto” in un percorso espositivo a cielo aperto che collegherà idealmente la piazza moderna alle sue radici imperiali.
