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Addio alla Ferramenta e Belle Arti Podo, a Lecce si chiude un’epoca lunga cinquant’anni

by Redazione
21 Aprile 2026 17:00
in Attualità
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Il panorama del commercio storico leccese perde uno dei suoi pilastri più solidi e amati. Dopo oltre 50 anni di storia, la Ferramenta e Belle Arti di Giovanni Podo si appresta a chiudere i battenti, segnando la fine di un capitolo indimenticabile per il quartiere e per l’intera comunità salentina.

Situato in Viale Giovanni Paolo II, il negozio non è stato solo un’attività commerciale, ma un vero e proprio presidio sociale. Fondato da Giovanni Podo, il punto vendita ha vissuto negli ultimi anni una felice staffetta generazionale con la figlia Roberta, che ha saputo affiancare il padre con dedizione, portando avanti una tradizione fatta di competenza tecnica, cortesia e una profonda conoscenza del mestiere.

Nata originariamente come ferramenta pura, l’attività della famiglia Podo si è evoluta nel tempo, diventando un punto di riferimento imprescindibile per il settore delle Belle Arti. Tra quegli scaffali carichi di storia hanno trovato casa pittori professionisti e studenti dell’Accademia, alla ricerca di pigmenti e pennelli di qualità; artigiani e hobbisti: sicuri di trovare l’utensile specifico o il consiglio tecnico risolutivo e cittadini del quartiere, per i quali il negozio rappresentava un punto di riferimento quotidiano.

In quegli spazi, tra l’odore delle vernici e il metallo degli utensili, è passata la storia di una Lecce che crea, costruisce e resiste al passare delle mode.

In un mercato globale oggi dominato dalla grande distribuzione impersonale e dagli acquisti online, Giovanni e Roberta hanno rappresentato la resistenza del commercio di qualità. La loro forza è sempre stata il rapporto umano, quel modello di “negozio sotto casa” dove il cliente non è un numero, ma viene chiamato per nome.

Con l’abbassarsi di questa saracinesca, Lecce perde un pezzo importante della sua memoria storica. Tuttavia, resta il segno indelebile di una famiglia che ha dedicato la vita al lavoro e alla propria comunità, lasciando un’eredità di umanità e competenza che rimarrà impressa nel cuore della città.

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