Multata per pochi minuti in divieto di sosta, ‘Accompagnava i figli a scuola, ci vuole sensibilità’

Gli avvocati Paolo Maci e Gianluca Tarantino esprimono, in una nota stampa pervenutaci in redazione, il loro dispiacere per una mamma multata dai Vigili urbani. Giusto pochi minuti in divieto per accompagnare i figli piccoli a scuola.

Il traffico leccese, si sa, spesso riesce a trasformare persino i cittadini più calmi e pacati. Facendo emergere quel lato "isterico" che, forse, nemmeno loro stessi fino a quel momento credevano di possedere. Ciò è dovuto, nella maggior parte dei casi, alla mancanza di parcheggi. Immaginiamo per poco tempo ad una scena molto comune: il genitore che accompagna i figli a scuola. E, nello specifico, ci perviene in redazione una notaa nome degli avvocati Paolo Maci e Gianluca Tarantino – che segnala un episodio particolare avvenuto lo scorso 4 Febbraio nei pressi  della scuola “Filippo Smaldone” in via Giammatteo. Una giovane mamma ha ricevuto una contravvenzione elevata da un Agente della Polizia Municipale per aver parcheggiato la propria auto in divieto di sosta.

Fin qui tutto apparentemente nella norma, se non fosse per le modalità dell’accaduto, che sollevano più di una perplessità. La donna, infatti, aveva lasciato in sosta la propria auto per alcuni minuti, come da prassi per molti genitori, giusto il tempo strettamente necessario per accompagnare in aula i suoi due figlioletti, uno di appena 21 mesi, presso la sezione “primavera” della locale scuola materna; l’altra invece di 6 anni, iscritta in prima elementare, quel giorno vestita in maschera per partecipare alla festa di carnevale dell'istituto. Il tutto sotto lo sguardo attento di un Vigile. Invece di richiamare l’automobilista ed invitarla a spostare l’auto – stando sempre alla versione raccontata nel comunicato stampa – ha atteso che la donna si allontanasse ed entrasse a scuola con i figli, per poi procedere a contestare l’infrazione.

"Non ci possiamo esimere dall’esprimere il nostro disappunto per l’accaduto, e ciò per un duplice motivo", fanno sapere i legali. Compito della Polizia Municipale, sottolineano ancora, dovrebbe essere quello di far rispettare il codice della strada e garantire la fluidità del traffico e non, invece, quello di sanzionare i cittadini, in quanto scopo del loro servizio non deve essere quello di “far cassa”. "In determinate situazioni – continuano – come nel caso in questione, l’operato degli Agenti della Polizia Municipale, come di qualsiasi altro pubblico ufficiale in servizio, dovrebbe essere guidato dal “buonsenso”, che dovrebbe suggerire, in determinate circostanze, di lasciar correre episodi che di per sé richiederebbero un loro intervento".

Insomma, esattamente come nel caso di un genitore che per pochi minuti lascia la sua auto in divieto di sosta – senza che la stessa rappresenti un intralcio per la circolazione o un pericolo per l’incolumità di pedoni e/o automobilisti – per il tempo strettamente necessario ad accompagnare i figli. "A maggior ragione poi se – precisano – il pubblico ufficiale in servizio sia una donna, come nel caso in questione, una ragione di più per attendersi umana comprensione nei confronti di una madre che accompagna i figli a scuola".

"Non resta che auspicarsi, pertanto, una maggiore sensibilità da parte del Corpo dei Vigili Urbani di Lecce – concludono gli avvocati Maci e Tarantino – fiduciosi che, per il futuro, il loro operato sia ispirato e guidato dal buon senso, in un rapporto col cittadino che sia improntato sulla collaborazione, invece che sulla repressione".



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