Multe a raffica nell’ex Vito Fazzi ed ex Opis, dipendenti in rivolta e non solo

Tante le segnalazioni giunte allo Sportello dei diritti da cui si chiede l’annullamento dei preavvisi di pagamento. Dipendenti arrabbiati.

Non sono pochi i dipendenti e gli utenti che accedono all’interno dell’area parcheggio dell’ex Vito Fazzi di Lecce e dell’ex Opis, da via Miglietta.

Dai cittadini che accedono agli uffici vaccinazione a coloro che lavorano all’interno della struttura sanitaria. In molti, nell’ultimo periodo, hanno trovato l’amara sorpresa: sull’auto parcheggiata campeggiava una multa. Il tutto nell’attuazione di una convenzione dello scorso marzo tra Comune di Lecce e Asl.

Tante sono state le segnalazioni giunte allo “Sportello dei Diritti” poiché ad essere colpiti sono stati i dipendenti dell’ente sanitario e l’utenza.

Il presidente dello Sportello, Giovanni D’Agata, punta il dito contro l’ordinanza della Giunta Comunale e alla convenzione tra i due enti che sarebbe tutt’altro che chiara.

‘Uno strumento per fare cassa’

Si sarebbe “dovuto garantire l’utilizzo delle due grandi aree a titolo di parcheggio pubblico nei fine settimana e nei festivi e regolamentarne la circolazione stradale anche nei giorni feriali, data la finalità di destinazione al pubblico di detta area privata. Ma la conseguenza di questa scelta si è rivelata l’ennesimo strumento per “far cassa” durante i giorni feriali, dove decine e decine di veicoli, soprattutto dei dipendenti dell’ASL, ma anche di pazienti che si recano presso l’importante area della “Salute” ivi esistente, sono stati multati dagli agenti di Polizia Municipale” tuona D’Agata.

Se la finalità era quella di decongestionare il traffico e favorire la circolazione al’interno della struttura sanitaria, tutt’altro – si può dire – è stato raggiunto.

Lavoratori inviperiti

“I lavoratori dell’Asl lamentano anche la disparità di trattamento tra coloro che possono accedere nell’area riservata all’uopo recintata e munita di barre automatiche e coloro che non possono entrarvi, anche se è di qualche ora fa la notizia che sarebbero stati riservati dei badge a tutti i dipendenti anche se, tale scelta, oltrechè tardiva, si rivelerebbe un palliativo per il limitato numero di parcheggi “riservati”, con la conseguenza che si scatenerà una bagarre tra lavoratori a chi arriverà prima a prendere il posto” continua D’Agata.

La richiesta che arriva dallo “Sportello dei Diritti” è semplice: “innanzitutto devono essere immediatamente annullati dal Comando di Polizia Municipale i preavvisi di verbale perché sussiste un’evidente illegittimità degli stessi, non solo in ragione della scarsa chiarezza della segnaletica, ma anche per il fatto che la convenzione tra comune e Asl e relativa delibera di attuazione, non possono legittimare in alcun modo i vigili urbani a ritenere d’improvviso pubblica un’area chiaramente privata, seppur in forza dei richiamati atti dei due enti”.

“In secondo, è necessario un intervento da parte delle due amministrazioni,a partire dall’ASL per meglio regolamentare la sosta all’interno delle aree al fine di consentirne la migliore fruizione possibile ed evitare le conseguenze dannose sinora verificatesi per dipendenti e pazienti multati”.



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