Porto Cesareo. Imposta di soggiorno: un tesoretto da 170mila euro che servirà a migliorare la cittÃ

170mila euro raccolti nel periodo da giugno a settembre, grazie all’istituzione della tassa di soggiorno, che serviranno al comune di Porto Cesareo per offrire più servizi e migliorare la città.

Dal punto di vista delle presenze turistiche il Salento quest’estate ha dominato. Se c’è stata una certezza è proprio questa. Lo hanno confermato i numeri da capogiro dei giovani, delle famiglie, della gente proveniente da tutto il mondo che ha scelto di trascorrere le vacanze in una delle tantissime località affacciate sul mare o dell’entroterra. Da giugno fino a settembre inoltrato per i ritardatari che non hanno programmato le ferie con largo anticipo è stato arduo, se non impossibile riuscire a trovare un posto libero nella terra del ‘tutto esaurito’. Una delle mete più gettonate, insieme a Gallipoli è stata senza dubbio Porto Cesareo. Ricercatissima sui motori di ricerca, talmente "desiderata” da schizzare nei primissimi posti delle classifiche dei siti di vacanze, la cittadina che si affaccia sullo ionio a stagione finita ha potuto tirare le somme. E con queste pensare al futuro, imminente o meno.  
 
Uno dei modi per poter pianificare il futuro, per un Comune è quello di utilizzare la tassa di soggiorno. nel periodo dal 15 giugno al 15 settembre scorsi, sono stati raccolti circa 170mila euro. Una somma che sarà completamente reimpiegata per arricchire il cartellone delle attività natalizie, investire in sicurezza, partecipare alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, migliorare il trasporto urbano con mezzi navetta all’interno del nuovo piano traffico, organizzare corsi di lingua inglese per migliorare l’approccio con i visitatori stranieri.
 
 Servizi fondamentali sia per i residenti che per i turisti stessi “che troveranno una città migliore, cresciuta e sempre più all’avanguardia – spiega il sindaco, Salvatore Albano -. La tassa di soggiorno si rivela uno strumento importante per mettere da parte ciò che è necessario per implementare e innovare la rete dei servizi sul territorio. Il turismo rappresenta un indotto fondamentale per l’economia locale, il volano su cui puntare per crescere”.
 
Venerdì la riunione del tavolo tecnico cui hanno preso parte, oltre agli amministratori, le associazioni locali che riuniscono albergatori, b&b, affittacamere, al fine di decidere insieme come redistribuire le somme ricavate, di molto superiori ai primi pronostici. Entro il 30 novembre prossimo, durante la seduta del consiglio comunale, si procederà alla ratifica.  L’imposta di soggiorno non si applica a portatori di handicap, persone di età superiore ai 70 anni e inferiore ai 18, ed ha un importo di un euro al giorno per i primi cinque giorni di permanenza.
  
Si è avuto un introito di 140 mila euro su un dichiarato di 170 mila – spiega la consigliera con delega al turismo, Katia Basile -, ed abbiamo pensato di destinarne subito una parte alla realizzazione di un ricco programma natalizio a partire dal 19 dicembre  e fino al 6 gennaio, puntando sulla destagionalizzare e creando un richiamo turistico utile anche agli esercenti, che potranno organizzare pacchetti competitivi che rendano appetibile Porto Cesareo anche d'inverno”.



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