Per estorcere denaro alla mamma malata usa la violenza fisica e psicologica, nei guai 48enne

Maltrattamenti contro familiari ed estorsione: sono queste le accuse contestate ad un 48enne di Lecce che non potrà avvicinarsi più ai luoghi frequentati dall’anziana mamma.

L’incubo vissuto dalla mamma del capoluogo barocco, costretta a subire le continue aggressioni del figlio tossicodipendente è lo stesso provato dalla madre di un 45enne di Lecce, finito nei guai per maltrattamenti contro familiari ed estorsione. Sono due i casi scoperti dalla Polizia di Stato nelle ultime ore, grazie ad un vero e proprio gioco di squadra.

I fatti

I poliziotti del Commissariato di Otranto – stringendo tra le mani un’ordinanza applicativa delle misure coercitive dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa – hanno bussato alla porta dell’abitazione di un 45enne di Lecce che, al momento della notifica, alloggiava nel territorio idruntino.

Maltrattava ed estorceva soldi all’anziana madre

Ora è stato allontanato e non potrà più avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla vittima, ma per anni il 48enne ha tenuto in pugno la mamma, usando la forza. Tutto è cominciato alla fine del mese di ottobre 2017, quando i poliziotti della Divisione Anticrimine hanno avviato le indagini dopo la denuncia/querela presentata dall’anziana mamma che, stanca dei soprusi, aveva chiamato le volanti per sedare l’ennesima lite.

Il battibecco, come accade purtroppo spesso, nascondeva una delle tante storie di maltrattamenti. Una storia già vista: il figlio tossicodipendente, per soddisfare bisogni personali e necessità, utilizzava la violenza, soprattutto psicologica, sull’anziana e malata madre.

Quel giorno, come prassi vuole, il personale delle volanti aveva richiesto l’intervento del 118 dopo aver rassicurato l’anziana donna che, per mesi, era stata privata dell’amore che ogni mamma dovrebbe ricevere dal figlio. E poi ha dato il via alle indagini, concluse a giugno scorso, nel tentativo di ricostruire i fatti così come sono avvenuti.

I reati contestati al 48enne sono maltrattamenti contro familiari ed estorsione, visto che la richiesta quotidiana di somme di denaro ha concretizzato un vero e proprio atto di estorsione.



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