​La lite degenera e spunta un coltello. Arrestato un 50enne, ferito all’orecchio il fratello

Una lite tra fratelli, scoppiata per futili motivi, è degenerata. Il maggiore ha impugnato il coltello e ha ferito all’orecchio il consaguineo finito in ospedale con una prognosi di 10 giorni.

Il cliché è sempre lo stesso: una lite, scoppiata tra le mura domestiche per futili motivi, degenera e finisce con una folle corsa in ospedale. Non è la prima volta, infatti, che la diatriba tra familiari termina con armi “improvvisate”. Questa volta è accaduto a Gallipoli, dove in un’abitazione, il battibecco tra due fratelli germani si è concluso con un accoltellamento.
 
Le lancette dell'orologio avevano da poco segnato le 22.00, quando Giuseppe Carroccia, un 50enne volto già noto alle forze dell’ordine, esacerbato dalla discussione ha impugnato un coltello da cucina e si è scagliato contro il consanguineo 40enne, provocandogli un taglio all’altezza dell’orecchio sinistro e alla guancia.
  
A chiamare i Carabinieri è stata la madre, spaventata da quanto era appena accaduto in casa. E così, mentre l’uomo è stato trasportato a bordo di un’ambulanza al “sacro Cuore di Gesù”, dove i medici lo hanno soccorso e medicato, una pattuglia del nucleo operativo e radiomobile ha raggiunto l’appartamento, dove ha trovato e fermato l’aggressore. Carroccia, arrestato in flagranza di reato, una volta terminate le formalità di rito è stato accompagnato al carcere di Borgo San Nicola, dove si trova ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. L’arma del delitto, ancora sporca di sangue, è stata invece sequestrata dagli uomini in divisa.
  
La ferita del fendente, come ha stabilito il referto medico, è costata al quarantenne una prognosi di circa dieci giorni. Le indagini sono affidate ai carabinieri della “Città Bella”, coordinati dal tenente Francesco Battaglia, che proveranno a ricostruire quanto accaduto. Restano, infatti, da capire quali siano i motivi all’origine della violenta lite. 



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