Via libera all’Area Marina Protetta “Capo d’Otranto”. Bruni: “Ora a lavoro per difendere il mare”

Via libera definitivo per l’istituzione dell’Area marina protetta nella zona di “Capo d’Otranto – Grotte Zinzulusa e Romanelli”. La soddisfazione del senatore Francesco Bruni

Il lungo iter per l’istituzione di un’area marina protetta nella zona di “Capo d’Otranto – Grotte Zinzulusa e Romanelli” si è concluso, oggi, con un lieto fine. L’iniziativa politica, avviata nel 2006 dal Comune di Otranto, è terminata con l’approvazione della legge di bilancio 2018.

L’art. 1, commi 660, 661 e 662, – accogliendo un emendamento firmato da vari senatori tra cui Francesco Bruni, senatore di Direzione Italia e i senatori Massimo Caleo e Stefano Vaccari – prevede l’istituzione e il primo avviamento della riserva, stanziando 100mila euro per il 2018 a cui si aggiungeranno altri 300mila per il funzionamento dell’area marina protetta dal 2019.

“Il percorso politico-amministrativo è stato certamente lungo a causa dei tagli subiti dal Ministero dell’Ambiente nel corso degli ultimi anni. Ma le somme stanziate consentono, subito dopo il passaggio della legge alla Camera, di poter recuperare il tempo perduto e passare già da gennaio prossimo alla vera e piena attuazione dell’Area Marina Protetta di Capo d’Otranto” si legge nella nota stampa ufficiale a firma del senatore Bruni.

Raggiunto questo traguardo che “consentirà di valorizzare il nostro territorio dal punto di vista ambientale e turistico” il prossimo passo sarà quello di coinvolgere gli enti locali interessati e la Regione Puglia che subito mettersi in moto.

“Esprimo, infine, la mia soddisfazione personale per la conclusione di un difficile iter, avviato da sindaco di Otranto, rilanciato da componente della Commissione Ambiente del Senato e concluso con il voto di oggi” ha concluso il senatore di Direzione Italia.



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